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		<title><![CDATA[IL POTERE DEI BARONI]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p id="player1"><script type="text/javascript" src="http://www.jeroenwijering.com/embed/swfobject.js"></script> <div id="player">This text will be replaced</div> <script type="text/javascript"> var so = new SWFObject('http://blog.studio100.it/mediaplayer.swf','mpl','420','250','8'); so.addParam('allowscriptaccess','always'); so.addParam('allowfullscreen','true'); so.addVariable('height','250'); so.addVariable('width','420'); so.addVariable('file','settima_puntata.flv'); so.addVariable('image','settima_puntata.jpg'); so.addVariable('overstretch','true'); so.addVariable('showstop','true'); so.write('player'); </script></p>


Proprio nei luoghi dove si dovrebbe costruire il futuro, prospera una figura medievale capace di resistere ad ogni riforma: il barone. Un tempo i suoi feudi erano piccoli, poteva controllare direttamente vassalli e valvassori, mentre doveva piegarsi davanti a un solo re, lo Stato. l'ultima generazione di baroni per mantenere intatto il potere ha rinunciato a ogni parvenza di nobilt&agrave; accademica e si &egrave; organizzata secondo gli schemi dell'onorata societ&agrave;.
Il loro cellulare squilla continuamente non solo durante le ore di lezione ma anche durante gli esami, delegano gran parte della loro attivit&agrave; universitaria ai propri assistenti pagati molto meno ma che svolgono l'80% del lavoro, danno buca agli studenti che li aspettano alle ore di ricevimento e sono sempre indaffarati in mille attivit&agrave; che con la docenza e la ricerca centrano poco. 
E' questo il ritratto che gli studenti fanno dei baroni.  professori universitari e professionisti, titolari di una cattedra all'universit&agrave;. 
Abbiamo incontrato alcuni studenti dell’Ateneo Salentino, rappresentanti dell’associazione Unione degli Universitari. Ma non solo. Anche un sociologo, nonch&eacute; docente dell’universit&agrave; del Salento, Luigi Spedicato. Sentite in che modo viene definito il concetto di barone.
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		<title><![CDATA[L'ANNO CHE VERRA'...SENZA INAUGURAZIONE DELL'ANNO ACCADEMICO.]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Si chiama Universit&agrave; del Salento? E Universit&agrave; del Salento sia. Fino a qualche mese fa sembrava una idea priva di fondamento e invece in questi giorni &egrave; la notizia che tiene banco. L’inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo salentino si potrebbe svolgere a Brindisi, anzich&eacute; nel capoluogo salentino. Tutto &egrave; partito dalla volont&agrave; del Rettore Domenico Laforgia di rinunciare alla cerimonia in favore del potenziamento dei contratti ai precari. E’ a questo punto che si &egrave; presentato al mondo accademico salentino il gesto di solidariet&agrave; dei brindisini. In prima linea il sindaco Domenico Mennitti, il Presidente della Provincia Michele Errico, il Presidente di Confindustria Massimo Ferrarese. Lecce non ha la copertura finanziaria? E che problema c’&egrave;? Ci pensa Brindisi. In fondo – ha detto Ferrarese – l’Universit&agrave; &egrave; del Salento. La notizia cade in una quasi concomitante coincidenza che ha visto l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Universit&agrave; di Bari svolgersi a Taranto. I leccesi Paolo Perrone e Giovanni Pellegrino, rispettivamente Sindaco e Presidente della Provincia hanno dato pieno consenso all’inziativa di Brindisi. Ora si attende solo l’ok del Magnifico. Dopo di che, tutti in trasferta nel capoluogo adriatico.     ]]></content>
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		<title><![CDATA[BILANCIO DI PREVISIONE 2008. L’UDU CHIEDE SPIEGAZIONI A CHI HA VOTATO A FAVORE.]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img border="0" src="../blog/sep1/images/udu.jpg"></p><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>

Sempre pi&ugrave; tagli nel bilancio di previsione 2008. Approvato dal Senato Accademico nella seduta del 29 novembre, il documento non rappresenterebbe una scelta a favore degli studenti. Questa la denuncia dell’Unione degli Universitari di Lecce i quali ricordano in un comunicato ufficiale che non &egrave; previsto l’incremento dei fondi per i servizi agli studenti, mentre rimangono intatti i tagli previsti dallo scorso bilancio, come ad esempio – lamenta l’Udu – la chiusura dei plessi il sabato, le pulizie, la vigilanza e i riscaldamenti dei plessi. A tutto questo si aggiungerebbe inoltre lo spettro dell’aumento delle tasse , che qualche docente, scrive l’udu, ha paventato. Uniche note positive, si legge, sono la rinuncia all’indennit&agrave; di carica da parte di Rettore e Prorettore e il dimezzamento delle altre indennit&agrave;. I rappresentanti dell’Unione degli Universitari sono stati gli unici, come precisano, a votare contro il bilancio, rispetto alle altre componenti studentesche. Le altre associazioni spieghino perch&eacute; hanno votato a favore agli studenti.
Intanto il Senato Accademico ha approvato una mozione presentata dall’Udu con cui si impegna la commissione Statuto a predisporre di concerto con l’Adi quelle modifiche necessarie allo Statuto affinch&eacute; negli organi di governo dell’ateneo possa esserci una rappresentanza dei dottorandi.]]></content>
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		<title><![CDATA[LIBRI FOTOCOPIATI. BLITZ E SEQUESTRI. GLI STUDENTI: INGIUSTO QUEL 15%]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img border="0" src="../blog/testi_copiati.jpg"></p><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>




Di qualche giorno fa la notizia del sequestro di due note copisterie leccesi per riproduzione abusiva di testi universitari. Due donne, titolari delle attivit&agrave;, sono state denunciate. I militari hanno sequestrato 555 testi universitari per oltre 80 mila pagine, riprodotte illecitamente, con un danno commerciale ingente. L’operazione &egrave; stata condotta dai militari della Guardia di Finanza di Lecce in collaborazione con il nucleo antipirateria della Siae di Bari. Chi contava su quelle copie per preparare gli esami ha sicuramente avuto un “colpo basso”, perch&eacute; si sar&agrave; dovuto recare in libreria e comprare il testo pagandolo a prezzo di copertina. Fare fotocopie agli studenti conviene. I prezzi dei testi universitari sono arrivati alle stelle e studiare diventa sempre di pi&ugrave; un privilegio. Ma perch&eacute; non si pu&ograve; fotocopiare un libro? Cosa lo vieta? I paletti li ha messi il decreto legislativo del 2003 che stabilisce che &egrave; legittima solo la riproduzione per uso personale di un’opera protetta dai diritti d’autore ma senza superare il 15 percento del numero di pagine. Se da una parte &egrave; giusto il rispetto delle leggi, dall’altra forse dovrebbe immaginarsi un abbassamento dei prezzi dei testi originali o ancor pi&ugrave; l’esistenza di edizioni economiche.   ]]></content>
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		<title><![CDATA[TERZA PUNTATA DI BLOG: LE VERITA' NASCOSTE]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p id="player1"><a href="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer">Get the Flash Player</a> to see this player.
		 
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              </script></p>

Viaggio nelle sedi della Casa dello Studente dell’Universit&agrave; Del Salento. Strutture, qualit&agrave; dei servizi e quant’altro. Gli studenti parlano senza filtri. I funzionari, a telecamere spente, ci rivelano la verit&agrave;. ]]></content>
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		<title><![CDATA[LA CITTADELLA DELLA RICERCA. TRA CONFORT E DISAGI. ]]></title>
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              </script></p>

E’ il cosiddetto Polo Brindisino. La Cittadella della Ricerca &egrave; la neonata struttura appartenente all’Universit&agrave; del Salento dotata di incredibili potenzialit&agrave; a livello strutturale, data la recente nascita.
Aule, biblioteca, alloggi universitari, auditorium. I servizi a disposizione degli studenti ci sono. Peccato per&ograve; che ad usufruirne siano in pochi. Frequentare quotidianamente le lezioni alla Cittadella della Ricerca per gli studenti salentino non &egrave; sempre possibile. Poche corse degli autobus e l’impossibilit&agrave; per tanti di non avere un mezzo proprio costringe gli universitari che frequentano le facolt&agrave; del polo brindisino a recarsi poche volte in sede. Ma soprattutto non invogliano gli aventi diritto ad un alloggio a fare domanda. Lontano da Lecce e fuori Brindisi, la Cittadella rischia di diventare un luogo isolato.
]]></content>
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		<title><![CDATA[LAVORO, LAVORO, LAVORO. ECCO LA SQUADRA DI LAFORGIA.]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Davvero fornita e variegata la nuova squadra del Rettore dell'Universit&agrave; del Salento Domenico Laforgia che ci ha detto di essersi affidato alla competenza e alla voglia di lavorare per scegliere i suoi colleghi. Guardate il video della presentazione ufficiale. Da luned&igrave; si lavora. Parola di Rettore. ]]></content>
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		<title><![CDATA[UNIVERSITARI E LICEALI PROTESTANO. IL 17 NOVEMBRE A LECCE.]]></title>
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              </script></p>

Grande partecipazione alla protesta di questa mattina a Lecce e in numerose citt&agrave; universitarie italiane in occasione della mobilitazione internazionale per il diritto allo studio. Numerose le problematiche lamentate: dal diritto allo studio, al numero programmato, alla privatizzazione delle scuole superiori. Il corteo &egrave; partito alle 9 e 30 da Porta Napoli ed &egrave; proseguito sul Viale dell’Universit&agrave; e su Viale Gallipoli. Gli studenti delle scuole superiori sono arrivati da Galatina e da numerosi comuni della Provincia di Lecce. In strada anche i rappresentanti dell’Unione degli Universitari. Guardate il video]]></content>
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		<title><![CDATA[ESCLUSIVA DI BLOG: VIAGGIO PER LE SEDI UNIVERSITARIE]]></title>
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Quanto precaria &egrave; la situazione nelle strutture dell'Universit&agrave; del Salento? Abbiamo intrapreso un percorso per capirlo. 
O meglio, abbiamo seguito i rappresentanti Udu Francesco Ria e Marco Cataldo per comprendere le carenze dei plessi universitari di Lecce. 
Il viaggio inizia dal cuore della formazione salentina: l’Ateneo di Lecce.
Le nostre telecamere poi li hanno seguiti nel Palazzo Parlangeli, per poi finire ai Salesiani. A voi il commento.]]></content>
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		<title><![CDATA[   UNIVERSITARIO SI UCCIDE PERCHE' GAY. E' PERICOLO OMOFOBIA]]></title>
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		<created>2007-10-31T22:31:52+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Si getta sotto un treno: mezz'ora prima aveva salutato gli amici con un sms. Ha lasciato una serie di messaggi sul suo blog, il diario che aveva pubblicato su internet e ha chiesto scusa ai genitori. Ma ha aggiunto: E' meglio cos&igrave;.
<br> Claudio ha deciso di finire la sua vita alla fermata di Furio Camillo, a Roma. La sua ultima fermata. Il giovane studente universitario fuori sede era gay. Una persona tranquilla che non aveva alcun tipo di problema,dicono di lui i suoi amici. Al dramma non si &egrave; data ancora ripsosta certa. Ma si teme che il suo orientamento sessuale abbia influito sulla scelta di togliersi la vita. <br> quanto la nostra societ&agrave; influisce sugli stati d'animo di questi giovani? A volte la discriminazione si in battute, solo apparentemente innocue.
]]></content>
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		<title><![CDATA[STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI, OGGI.]]></title>
		<id>http://www.studio100.it/dblog/articolo.asp?articolo=15</id>
		<created>2007-10-30T11:33:40+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p id="player1"><a href="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer">Get the Flash Player</a> to see this player.
		 
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              </script></p>

Tanti i luoghi comuni. Troppi i tab&ugrave;. Eccessive le difficolt&agrave; che gli studenti diversamente abili sono costretti ad affrontare, nella loro quotidianeit&agrave;.
Le universit&agrave; italiane dicono di offrire numerosi servizi, a loro favore. Ma le cose stanno veramente cos&igrave;? ]]></content>
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		<title><![CDATA[ERASMUS si ERASMUS NO]]></title>
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		<created>2007-10-28T12:47:34+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il mondo degli Erasmus. Studenti stranieri che conoscono il sistema universitario italiano. Ma non solo. Anche i caratteri determinanti della societ&agrave; di un Paese. E viceversa. Gli italiani che lasciano il nostro territorio per conoscerne uno diverso. Asse portante dello scambio &egrave; la formazione, la possibilit&agrave; formativa che ormai sempre un numero maggiore di atenei offrono. Ma cosa succede quando uno studente decide di affrontare una tappa del suo percorso formativo all’estero? Quali sono i cavilli burocratici nei quali potrebbe incappare. Esami, crediti, tirocini e quant’altro. Una esperienza positiva, forse, potrebbe sotto alcuni aspetti potrebbe per gli studenti trasformarsi in una lungaggine poco piacevole…
Cpme giudicate la vostra esperienza?]]></content>
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		<issued>2007-10-28T12:47:34+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[TESI DI LAUREA. UN SOGNO...SE IL PROF NON CI METTE LO ZAMPINO]]></title>
		<id>http://www.studio100.it/dblog/articolo.asp?articolo=13</id>
		<created>2007-10-25T12:45:35+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[La tesi di laurea, una tappa importante per qualsiasi studente. Ma troppo spesso il coronamento del sogno "formativo" si trasforma in un vero incubo. Esistono strani meccanismi che portano il relatore di turno ad ostacolare, anzich&egrave; facilitare il cammino del laureando....mai fare di tutta l'erba un fascio, si dice. Dite la vostra]]></content>
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		<modified>2007-10-25T12:45:35+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[Blog... sei tu...]]></title>
		<id>http://www.studio100.it/dblog/articolo.asp?articolo=7</id>
		<created>2007-10-01T21:36:26+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Blog sei tu. Capire questo &egrave; fondamentale per aderire al programma. Chiunque pu&ograve; diventare il protagonista.
<br>Per la prima volta il mondo studentesco ha un chiaro e concreto punto di riferimento. Le inchieste sul mondo dell’Universit&agrave; potranno avere come oggetto i tuoi problemi, disagi e richieste. 
<br>Inviaci le segnalazioni nello spazio a te dedicato. La redazione valuter&agrave; i messaggi e le nostre telecamere potranno arrivare l&igrave; dove tu desideri. Non esistono limiti perch&eacute; un argomento legato alla vita universitaria non possa essere trattato e affrontato da Blog. 
<br><br>Predichiamo la massima libert&agrave; di espressione e di comunicazione. Di conseguenza l’informazione che si intende fornire al pubblico studentesco prescinde da qualsiasi tipo di vincolo o veto. 
<br>Scrivici quali sono i problemi dell’Universit&agrave; che meritano secondo te di essere discussi e messi in evidenza in tutte le loro anomalie. O ancora, rendici partecipi delle tue questioni personali, alle quali, con l’aiuto del nostro intervento tenteremo di dare seguito. </p>]]></content>
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		<title><![CDATA[COMPRAVENDITA - ANNUNCI NELLA RETE DI BLOG]]></title>
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		<title><![CDATA[MEDICINA. TEST TRUCCATI]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il Tar si &egrave; espresso. I ricorsi presentati dagli studenti sono stati accolti. Intanto i tempi lunghi delle indagini rovinano i piani di vita di qualche studente ha dovuto ripiegare su altri corsi di studio. In poche parole. Volete fare il medico? Attendete. forse l'anno prossimo sarete pi&ugrave; fortunati. Come stanno trascorrendo il tempo gli studenti che sono stati esclusi dalle prove di accesso alle facolt&agrave; a numero programmato? Hanno cambiato idea? In occasione di una delle tante proteste organizzate a Roma dall'Udu, una matricola a gran voce ci ha detto:
"Io voglio fare il medico. E dalla testa non me lo leva nessuno". <br><br><br><br>
Bari, pubblicati gli elenchi degli ammessi 
alle facolt&agrave; di Medicina ed Odontoiatria
<br><br><br>
BARI (5 novembre) - Gli studenti ammessi alle facolt&agrave; di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria dell'universit&agrave; di Bari potranno finalmente cominciare a seguire i corsi. Dopo due mesi di indagini, annullamenti e ricorsi, infatti, da oggi si sanno i ragazzi ammessi alle facolt&agrave; a numero chiuso. Sono state infatti pubblicate sul sito dell'universit&agrave; le graduatorie dei candidati che hanno partecipato ai test d'ammissione. 

L'elenco fa riferimento ai partecipanti alle prove del 4 e del 5 settembre scorsi, ma sono stati eliminati i 43 studenti indagati per le presunte irregolarit&agrave; che si sono verificate nel corso dei quiz. La pubblicazione delle graduatorie &egrave; avvenuta in seguito alla sentenza del Tar che ha accolto il ricorso presentato da circa 200 ragazzi contro la decisione di annullamento dei test presa dal rettore Corrado Petrocelli. 
<br><br><br>Test, 9 studenti indagati non rispondono a pm Bari
<br><br>BARI (9 novembe) - Si sono avvalsi della facolt&agrave; di non rispondere nove dei 43 studenti indagati per i test truccati per accedere alle facolt&agrave; di medicina e odontoiatra delle universit&agrave; di Bari, Foggia, Ancona e Chieti. Gli studenti, convocati oggi in una caserma della Guardia di Finanza a Bari per l'interrogatorio davanti al pm Francesca Pirrelli, non hanno risposto alle domande del magistrato. Altre persone saranno ascoltate nei prossimi giorni. 

Gli studenti indagati sono tra quelli che parteciparono ai test a Bari il 4 e 5 settembre scorsi, prove poi annullate dall'Universit&agrave; in seguito all'inchiesta che ha rivelato brogli da parte di almeno 43 studenti che hanno ricevuto dall'esterno, sui propri telefoni cellulari, le risposte ai quiz. Dopo un ricorso presentato da oltre 200 studenti, il Tar della Puglia ha per&ograve; dichiarato nuovamente valide le prove e l'Universit&agrave; ha quindi ripescato le vecchie graduatorie eliminando gli studenti indagati. 
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		<title><![CDATA[UN SINGOLARE MODO PER SBARCARE IL LUNARIO]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p id="player1"><a href="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer">Get the Flash Player</a> to see this player.
		 
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Un tempo la moralit&agrave; e la disciplina dei giovani studenti di Cambridge era riconosciuta e invidiata  da tutte le Universit&agrave; del mondo. Ma forse negli ultimi anni qualcosa &egrave; cambiato. Adesso per sbarcare il lunario molte studentesse di questo antichissimo ateneo anglosassone si prostituiscono o lavorano in locali di striptease. A denunciare il legame tra prostituzione ed educazione universitaria non &egrave; il solito pruriginoso tabloid britannico, bens&igrave; Varsity, il prestigioso settimanale studentesco che dal 1947 racconta la vita dell’Universit&agrave; di Cambridge.

Secondo un lungo articolo apparso sulla rivista la prostituzione sarebbe diventata pratica comune di molte studentesse proprio perch&eacute; &egrave; “la strada pi&ugrave; veloce e semplice”per fare denaro. Il professor Rob Wallach, direttore della giunta dei tutor universitari si dichiara sconcertato dalla denuncia.
“Sono molto preoccupato per ci&ograve; che ho letto in questo articolo. I tutor universitari pi&ugrave; anziani come me vorrebbero fare di tutto per aiutare gli studenti prima che essi si trovino in situazioni come queste”.

L’articolo dichiara che molte studentesse usano il denaro guadagnato per comprare tesine e lavori universitari. Tuttavia, secondo il prof. Wallach, tale pratica &egrave; fortemente scoraggiata dall’accademia, visto che chi viene scoperto pu&ograve; essere espulso dall’Ateneo. Nel pezzo dei giornale vi &egrave; anche una giovane studentessa che ammesso di aver lavorato per tutto il primo anno universitario come ragazza squillo. Il suo tariffario era di 50 sterline all’ora. 
“Precedentemente avevo un lavoro normale, ma questo non mi fruttava abbastanza” ha dichiarato l’anonima ragazza a Varsity. 
“Ho incontrato altre studentesse che fanno lo stesso lavoro. Una volta che hai cominciato, ti appare seducente. Se ha i bisogno di soldi facili e veloci, &egrave; quello che fa per te”.

Il quotidiano studentesco dichiara di aver intervista anche un’altra studentessa che in un locale di striptease guadagna solo per ballare 100sterline.
Ma le attivit&agrave; delle giovani non finiscono qui. Il sito web inglese takemetodinner.co.uk, che offre agli utenti in cambio di denaro appuntamenti e cene con bellissime ragazze, dichiara di avere tra le sue dipendenti oltre 400 studentesse di Cambridge che guadagnano circa 300 sterline a incontro. Queste sono chiamate le accompagnatrici “Oxibridges” e sono le ragazze pi&ugrave; richieste. 
Una di queste ha dichiarato: “Ai clienti piace il fatto che io sia una studentessa di Cambridge. Ad essi interessa uscire con una ragazza di classe. Per il nostro business &egrave; una cosa molto buona”.
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		<title><![CDATA[STUDENTI LAVORATORI, DIRITTI E CONTRATTI]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Lavorare per pagarsi gli studi o per essere indipendenti dalla famiglia, oppure studiare per poter migliorare il proprio livello culturale e, magari in futuro, anche la qualifica professionale. Credete che i diritti degli studenti lavoratori siano rispettati nelle nostre citt&agrave; universitarie? raccontate le vostre esperienze a Blog.]]></content>
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