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LIBRI FOTOCOPIATI. BLITZ E SEQUESTRI. GLI STUDENTI: INGIUSTO QUEL 15%
Di Redazione (del 27/11/2007 @ 14:14:11, in blog, linkato 440 volte)



















Di qualche giorno fa la notizia del sequestro di due note copisterie leccesi per riproduzione abusiva di testi universitari. Due donne, titolari delle attività, sono state denunciate. I militari hanno sequestrato 555 testi universitari per oltre 80 mila pagine, riprodotte illecitamente, con un danno commerciale ingente. L’operazione è stata condotta dai militari della Guardia di Finanza di Lecce in collaborazione con il nucleo antipirateria della Siae di Bari. Chi contava su quelle copie per preparare gli esami ha sicuramente avuto un “colpo basso”, perché si sarà dovuto recare in libreria e comprare il testo pagandolo a prezzo di copertina. Fare fotocopie agli studenti conviene. I prezzi dei testi universitari sono arrivati alle stelle e studiare diventa sempre di più un privilegio. Ma perché non si può fotocopiare un libro? Cosa lo vieta? I paletti li ha messi il decreto legislativo del 2003 che stabilisce che è legittima solo la riproduzione per uso personale di un’opera protetta dai diritti d’autore ma senza superare il 15 percento del numero di pagine. Se da una parte è giusto il rispetto delle leggi, dall’altra forse dovrebbe immaginarsi un abbassamento dei prezzi dei testi originali o ancor più l’esistenza di edizioni economiche.