Home Cronaca IN PROVINCIA DI TARANTO ANCORA 2000 POSTI DI LAVORO PER DISABILI “SCOPERTI”

IN PROVINCIA DI TARANTO ANCORA 2000 POSTI DI LAVORO PER DISABILI “SCOPERTI”

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Partono i corsi altamente professionalizzanti

Deandri: “Nessun alibi per chi non assume”

Il 6 dicembre quando il corso terminerà e l’11 quando consegneremo gli attestati, avremo di fatto consentito a 20 persone di ottenere una qualifica professionale altamente richiesta dal mercato del lavoro, ovvero addetto al servizio di protezione e prevenzione o responsabile del medesimo.

Così Nunzio Leone, responsabile di uno dei corsi voluto dall’ANMIL, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del lavoro sezione di Taranto e dal suo istituto formativo l’IRFA.

Ieri il modulo B del corso di formazione altamente specializzante è approdato all’interno delle officine del Consorzio Trasporti Pubblici.

Ringraziamo le nostre aziende partner dell’iniziativa per questo – dice ancora Leone – il CTP, il Formedil CPT, ma anche Alenia ed altre che hanno voluto mettere a disposizioni luoghi e competenze.

Insomma dopo le lezioni in aula si è passati alle prove pratiche, conoscendo da vicino i rischi fisici all’interno dei luoghi di lavoro.

Si tratta di una azione che l’ANMIL di Taranto ha reso con un intento specifico – spiega Emidio Deandri – aumentare la capacità dei lavoratori di riconoscere il rischio e contemporaneamente affinare questa sensibilità proprio nei lavoratori con “fragilità”.

La platea dei due corsi voluti dall’ANMIL infatti è costituita prevalentemente da iscritti all’associazione e invalidi civili: un mondo di persone che avrebbe diritto ad una occupazione strabile e che invece spesso viene discriminata.

Già un anno fa infatti l’ANMIL di Taranto portò all’attenzione dell’opinione pubblica il tesoretto mai intascato di circa 2mila posti di lavoro che nella provincia ionica sarebbero ancora a disposizione ex lege a invalidi e disabili.

Amministrazioni, enti pubblici e aziende private che potrebbero assumere e invece continuano a non adempiere a questo preciso obbligo di legge.

Il corso di oggi, di livello altissimo – spiega Emidio Deandri – di fatto nasce anche dall’esigenza di non offrire più nessun tipo di alibi o giustificazione a chi continua a discriminare queste persone perfettamente in grado di lavorare e che al termine del corso potranno assumere un incarico indispensabile all’interno delle aziende o degli uffici in cui potranno essere assunti. E noi questo ci auguriamo!

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