Mercoledì, 14 Gennaio 2026

Ex Ilva, presentate due proposte. Lo Stato ribadisce: “Siamo pronti a intervenire”

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Sono due le offerte ufficiali arrivate per l’acquisizione di Ex Ilva nel suo complesso. A presentarle, entro la mezzanotte, i fondi americani Bedrock Industries e Flacks Group, come confermano i Commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e di Ilva in amministrazione straordinaria. La gara resta comunque aperta: altri concorrenti potranno farsi avanti, ma solo con proposte migliorative.
In particolare, Flacks Group ha reso noti alcuni dettagli del proprio piano: l’investitore Michael Flacks parla di 8.500 lavoratori occupati, un progetto di rilancio stimato in 5 miliardi di euro e il sostegno di istituti finanziari italiani e statunitensi. Prevista anche una quota pubblica al 40%, che lo Stato manterrebbe nella fase iniziale per poi cederla in futuro. Flacks, che si dice esperto di risanamenti industriali complessi, assicura di non essere preoccupato dalle difficoltà ambientali presenti a Taranto.

Anche Bedrock, già protagonista della ristrutturazione dell’acciaieria canadese Stelco, ha presentato un’offerta complessiva. Nei prossimi giorni i Commissari confronteranno i piani industriali, finanziari e occupazionali dei due contendenti per verificare requisiti e solidità dei progetti.

Intanto, sul fronte istituzionale, il ministro delle Imprese Adolfo Urso ribadisce che lo Stato è pronto a partecipare al rilancio del polo siderurgico, se necessario. E torna il tema della nave rigassificatrice a Taranto: secondo il ministro, per alimentare i tre forni elettrici e i quattro impianti di preridotto indicati da sindacati e enti locali servirebbero 4,4 miliardi di metri cubi di gas l’anno, quantità che il rifornimento via terra non può garantire. Per Urso, quindi, la nave è «indispensabile», anche se il Comune ha già espresso un no secco. «Su questo — dice — bisogna ragionare insieme, enti locali e Parlamento».