Sabato, 03 Gennaio 2026

Carta per i rifugiati, la replica dell’assessora Lincesso alle critiche della Lega

148 visualizzazioni

«Accuse infondate e lontane dalla realtà»: l’Amministrazione rivendica fondi, progetti e azioni concrete a sostegno delle famiglie e delle fasce più fragili di Taranto

Alle critiche mosse da un esponente locale della Lega nei confronti dell’Amministrazione comunale replica con fermezza l’assessora ai Servizi sociali Sabrina Lincesso, che parla di accuse infondate e di una narrazione distante dalla realtà dei fatti.

Lincesso sottolinea come l’attenzione verso i cittadini di Taranto, in particolare verso le fasce più fragili, sia dimostrata da atti concreti e risultati misurabili. In primo luogo ricorda che l’Amministrazione Bitetti ha candidato con successo l’Ambito Territoriale di Taranto al progetto INtegra, ottenendo un finanziamento di 900 mila euro destinato alle persone in condizioni di grave marginalità, a chi vive situazioni di estrema vulnerabilità e rischia di restare invisibile.

L’assessora evidenzia inoltre una serie di interventi già messi in campo: l’ampliamento del Programma P.I.P.P.I., in coerenza con le linee guida ministeriali, per rafforzare il sostegno alle famiglie e prevenire l’allontanamento dei minori; il potenziamento del Centro Servizi per le Famiglie, oggi sempre più punto di riferimento per genitori, bambini e adolescenti; la partecipazione alla Dote educativa attraverso fondi regionali, realizzata in stretta collaborazione con il Terzo Settore; l’adesione al progetto ComeTE, che valorizza passioni, competenze e aspirazioni di bambini e ragazzi.

In questo quadro si inserisce anche la scelta di aderire alla Carta per l’Integrazione promossa dall’UNHCR, una decisione che – ribadisce Lincesso – nasce dalla consapevolezza del valore dell’inclusione non solo sul piano sociale, ma anche in termini di responsabilità istituzionale, immagine e prospettive future per la città.

Secondo l’assessora, parlare di integrazione senza conoscerne il significato reale, senza comprendere i percorsi di inclusione, le storie delle persone rifugiate e il lavoro quotidiano svolto dai servizi sociali, è un esercizio sterile. Ancora più grave, aggiunge, è farlo senza informarsi, limitandosi a critiche superficiali e strumentali.

Da qui l’affondo finale: << A chi attacca senza conoscere il lavoro svolto dall’Amministrazione- sostiene Lincesso -, sarebbe preferibile tacere, soprattutto quando manca la consapevolezza della visione politica e dell’impegno serio, costante e faticoso portato avanti ogni giorno>>.