Giovedì, 08 Gennaio 2026

Danucci: “Serve ritrovare compattezza. Dobbiamo diventare squadra”

119 visualizzazioni

Alla vigilia della gara decisiva con il Gallipoli, a parlare è il tecnico che ritorna sulla panchina rossoblu

(di Cosimo Lenti) Alla vigilia della sfida decisiva di Coppa Italia contro il Gallipoli — ultima gara del triangolare della terza fase e chiave d’accesso alla finale — il Taranto torna a puntare su Ciro Danucci. Rientrato sulla panchina rossoblù dopo l’esonero di Luigi Panarelli, l’allenatore ha parlato nella consueta conferenza pre-gara.

Presentando l’incontro, Danucci ha subito toccato il tema della condizione mentale del gruppo, reduce da risultati poco positivi. “È evidente che i ragazzi avvertano il peso di ciò che è successo ultimamente. Sono però calciatori di esperienza, abituati a situazioni simili, e sanno che proprio in questi momenti bisogna unirsi, restare squadra e superare gli ostacoli insieme». Il tecnico ha evidenziato come la rosa attuale sia molto diversa rispetto a quella che aveva lasciato poco più di un mese fa: «Ci sono tanti volti nuovi, l’organico è stato rinforzato dal punto di vista tecnico, ma una squadra non vive solo di tattica e qualità: serve costruire un gruppo vero, che lavori unito verso gli stessi obiettivi”.

Danucci ha ribadito che “questo è un organico di grande spessore rispetto all’inizio. Abbiamo più talento, ma tra essere ottimi singoli ed essere squadra c’è una grande differenza. Dobbiamo diventare squadra in fretta e trasformarci in un gruppo capace di centrare i traguardi fissati”.

Con poco tempo a disposizione e una gara già cruciale: “In questi due giorni abbiamo lavorato su alcuni concetti utili. I ragazzi sanno bene quanto ci giochiamo. A Taranto la pressione è costante, ed è giusto che sia cosìSchiererò chi mi offre più garanzie sotto il profilo mentale e tecnico, cercando solidità e una vittoria che per noi è pesantissima”.

Sul suo ritorno e sul rapporto con la società, Danucci non si è sottratto: «Un esonero è sempre una sconfitta per tutti», ha detto, sottolineando però di aver mantenuto rispetto e dialogo con la proprietà. «Con il presidente abbiamo chiarito, i rapporti sono rimasti buoni. Quando mi hanno richiamato ho accettato subito: voglio portare a termine il lavoro iniziato. Oggi, forse, c’è ancora più sintonia».

Un passaggio fondamentale è stato dedicato alla gestione emotiva dei giocatori. “Quando giochi in una piazza che deve vincere, se i risultati mancano è normale scoraggiarsi. Qui però serve carattere, perché quando le cose non girano la palla diventa pesante. Dobbiamo schermare i ragazzi, farli concentrare solo sul campo. Sono convinto che, grazie alla loro esperienza, reagiranno. E sono sicuro che il pubblico ci sosterrà per tutti i 100 minuti”.

In questi primi giorni Danucci ha chiesto “attaccamento, serenità e personalità“. Pur consapevole del poco tempo, ha insistito su compattezza e gestione del possesso: “Abbiamo giocatori che possono decidere la gara in ogni momento. Dobbiamo iniziare forte, cercare subito il gol e controllare il match”. Sulla rosa e sugli obiettivi, il tecnico ha ammesso che “oggi è più completa e qualitativamente superiore rispetto a novembre”, ma ha ribadito il suo principio: “La squadra è anche spirito, sacrificio, capacità di soffrire insieme. Il mio compito è farli stare bene mentalmente: solo così possono rendere al massimo”.

Guardando infine alla partita e al prosieguo della stagione, Danucci ha parlato chiaro: “Domani dovremo giocare con grande determinazione. Il Gallipoli è avversario ostico, mi aspetto una gara combattuta“. 

E sui dodici punti di ritardo dalla vetta ha ricordato: “A Brindisi recuperammo sei punti in tre giornate e vincemmo il campionato. Nel calcio tutto può succedere. Ora testa bassa, lavoro e battaglia contro chiunque“.