Treni a lunga percorrenza, Taranto resta ai margini: il confronto con Bari e Lecce
Taranto continua a essere fortemente penalizzata sul fronte dei collegamenti ferroviari a lunga percorrenza. A denunciarlo è Gianni Liviano, insieme al Comitato per i Treni a Taranto, che da anni richiama l’attenzione su una situazione che – numeri alla mano – appare sempre più critica.
Prendendo, ad esempio, come riferimento la giornata del 9 gennaio, emerge una netta disparità tra Taranto e le altre principali città pugliesi. Verso Milano, da Taranto risultano in partenza soltanto due Frecciarossa e un Intercity, quest’ultimo peraltro sospeso dal 14 al 23 gennaio. Nello stesso giorno, da Bari partono otto Frecciarossa, sei Intercity e un treno Italo, mentre da Lecce sono disponibili quattro Frecciarossa e cinque Intercity.
Situazione analoga sul fronte dei collegamenti con Roma. Da Taranto è previsto un solo Frecciarossa, che prosegue poi per Milano, e due Intercity. Al contrario, nello stesso giorno, da Bari partono cinque Frecciarossa e da Lecce quattro.
Secondo Liviano, il confronto non trova giustificazione né sul piano demografico né su quello della domanda potenziale e dimostra come Taranto non sia vittima di un disservizio occasionale, ma di una penalizzazione strutturale che dura da anni. Una condizione che contribuisce all’isolamento economico, sociale e culturale del territorio, riducendo le opportunità di mobilità per studenti, lavoratori, imprese e turisti, e incidendo anche sull’occupazione legata ai servizi ferroviari.
Da qui l’appello a Regione Puglia, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e aziende ferroviarie affinché vengano assunti impegni concreti e verificabili: aumento dei treni ad alta velocità da e per Taranto, continuità dei collegamenti Intercity e pieno riconoscimento del ruolo della città nella rete ferroviaria nazionale.


