Venerdì, 16 Gennaio 2026

SS Taranto, Panarelli saluta: “Il tempo è stato nemico, ma quando il Taranto chiama rispondi presente”

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Il tecnico tarantino attraverso un post social spiega le sue ragione. Delle righe chiare che più che un arrivederci assomiglia ad una dichiarazione d’amore

A distanza di una decina di giorni dal suo esonero dalla panchina del Taranto, Luigi Panarelli ha voluto affidare ai social un messaggio sentito e profondo, rivolto alla squadra e all’intero ambiente rossoblù. Di seguito il testo integrale del suo post.

“Avevo atteso diversi giorni per condividere un mio pensiero e metabolizzare il dispiacere di questa brevissima esperienza con la Squadra della Mia Città” – ha scritto il tecnico – “sono sincero… Quando il Taranto chiama, il Cuore batte e senza “se” e senza “ma”, rispondi presente. Non sono mai riuscito a controllare questa emozione tutte le volte che c’è stato il richiamo da parte delle società che si sono susseguite in tutti questi anni. Non c’è categoria… Non pensi ai rischi…
Non pensi alle conseguenze che si possono verificare nella città dove sei nato, cresciuto umanamente e calcisticamente. Non pensi di mettere nuovamente in discussione tutto quello che di buono hai fatto in tutti questi anni. Non pensi, egoisticamente, di coinvolgere indirettamente le persone a te care. Passa tutto in second’ordine e ti butti a capofitto nell’ennesima avventura. Pronti, Partenza, Via…”.

“Sono partito con grande entusiasmo. Come se fosse la prima volta” – ha aggiunto – “professionalità, dedizione e soprattutto grande responsabilità. Sia per il senso di appartenenza, sia perché non vuoi deludere le tante persone che ti seguono e la gente che ti sostiene, ha fiducia e crede in te. Il “TEMPO”, unico e vero avversario di questa breve esperienza. Appena un mese e tanto da fare. Un gruppo tutto nuovo da assemblare e obiettivi ancora in piedi, da raggiungere. Potrei trovare tanti alibi o giustificazioni. Non è nel mio stile. Preferisco come ho sempre fatto nella mia vita e nella mia carriera, prendermi le Mie responsabilità, fare tesoro di questa esperienza e cercare sempre di migliorare. Premetto che il mio ruolo è soggetto a critiche e chi non le accetta, non può esercitare una mansione di questo tipo, perché fa parte del gioco, ma purché siano costruttive e degne di essere chiamate tali, accettate come sempre con grande umiltà.
Da Tarantino, vorrei cogliere l’occasione nel dare un umile consiglio alla comunità di cui faccio parte…
Cerchiamo d’invertire la rotta. Siamo più costruttivi nei giudizi. Cerchiamo di essere più uniti, solidali e positivi per un obiettivo comune. Mettiamoci in discussione e cerchiamo di “Fare” e non di “Disfare”, rendendo la Città di per sé meravigliosa, funzionale nei rapporti e nella sua totalità di crescita, che sia sportiva ma soprattutto sociale”.

“Concludo nel dire che “mi spiace molto” per come è finita” – conclude Panarelli – “mi spiace non aver ricambiato la fiducia di tanta gente. Personalmente avevo un sogno, che questa volta non sono riuscito a trasformare in realtà. Ringrazio la Proprietà Ladisa. Società Solida, Affidabile e Resiliente. Ringrazio tutto il Gruppo di Lavoro: Direttore, Staff Dirigenziale, Staff Tecnico, Staff Medico, Magazzinieri. Ringrazio i Ragazzi. Professionisti e Professionali, gruppo sano ed ora molto forte e competitivo.
Ad Maiora Semper
MrGigiPanarelli”.