Mercoledì, 28 Gennaio 2026

Ex Ilva, Fim Cisl: “Servono risposte immediate per appalto e indotto”

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Un appello chiaro e deciso arriva dalla Fim Cisl di Taranto e Brindisi sulla vertenza Acciaierie d’Italia e sulla crisi degli appalti dell’indotto ex Ilva. Nel comunicato firmato dal coordinatore Paolo Panarelli, il sindacato chiede al Governo risposte concrete, tempi certi e un progetto di rilancio che garantisca lavoro, salute e futuro al territorio ionico

Il comunicato stampa

Dichiarazione del Coordinatore Appalto Indotto Acciaierie d’Italia in AS Fim Cisl, Paolo Panarelli

Appalto e Indotto ex Ilva: Un appello per risposte concrete e un futuro sostenibile per Taranto
La vertenza Acciaieria d’Italia e la crisi degli appalti dell’indotto dell’Ilva di Taranto continuano a rappresentare una delle sfide più urgenti e delicate per il territorio e le sue comunità. Nonostante i ripetuti incontri con il Governo e le promesse di impegno, ad oggi mancano ancora risposte definitive e azioni concrete che possano garantire una stabilità duratura.
Il Governo si è impegnato a tutelare ambiente e occupazione, ma questa promessa deve tradursi in fatti concreti, che coinvolgano non solo i lavoratori diretti ma anche le numerose aziende dell’indotto, spesso lasciate in sospeso o escluse dagli strumenti di sostegno. La situazione attuale sta generando un clima di instabilità sociale, economica e occupazionale: famiglie e imprese sono costrette a vivere nell’incertezza, senza prospettive chiare per il futuro.
È inaccettabile che si debba ancora scegliere tra lavoro e salute. Taranto ha diritto a entrambi, e non può essere condannata a vivere di soli ammortizzatori sociali o di una precarietà insostenibile. Le aziende dell’indotto, molte delle quali non riescono ad accedere adeguatamente agli strumenti di sostegno, rischiano di chiudere, aggravando ulteriormente il già fragile tessuto produttivo del territorio.
Non possiamo permettere che Taranto si trasformi in una città mediocrità, rassegnata alla crisi industriale e all’abbandono. È urgente agire con rapidità e responsabilità, investendo seriamente nella tutela dell’ambiente, nella sicurezza degli impianti e nel rispetto della dignità di chi lavora.
Chiediamo con fermezza risposte certe, tempi chiari e responsabilità precise da parte delle istituzioni e di tutte le parti coinvolte. Il futuro di Taranto non può più aspettare: è il momento di passare dalle parole ai fatti, per un rilancio sostenibile e condiviso del territorio.


Taranto, 27 gennaio 2026
L’Ufficio Stampa Fim Cisl