Torino, violenza dopo il corteo per Askatasuna: agente aggredito
Le immagini che arrivano da Torino raccontano episodi di violenza particolarmente gravi e senza attenuanti. Al termine della manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, nei pressi del campus Einaudi, un agente del reparto mobile di 29 anni è rimasto isolato durante gli scontri. Accerchiato da un gruppo di manifestanti incappucciati, è caduto a terra, ha perso il casco ed è stato colpito ripetutamente con calci, pugni e con un oggetto contundente, mentre tentava di sottrarsi all’aggressione. Solo l’intervento dei colleghi ha permesso di interrompere il pestaggio e di metterlo in salvo.
Il bilancio per l’agente è di contusioni multiple e di una ferita alla coscia, suturata in ospedale. Gli scontri, durati diverse ore, hanno assunto le caratteristiche di una vera e propria guerriglia urbana, con il lancio di bombe carta e razzi, incendi di cassonetti, danneggiamenti e strade devastate, creando un clima di forte tensione nel cuore della città.
Quanto accaduto rappresenta un’escalation di violenza che va oltre le forme legittime di dissenso. L’aggressione a un appartenente alle forze dell’ordine, rimasto isolato e colpito con particolare brutalità, è un fatto grave che merita una condanna chiara. Alle forze dell’ordine, ancora una volta esposte a episodi di violenza durante il loro servizio, va espressa piena solidarietà: la tutela della sicurezza collettiva non può comportare il rischio di aggressioni di questo tipo.


