Venerdì, 06 Febbraio 2026

Il MArTA protagonista della International School of Cultural Heritage: a Taranto 23 professionisti africani

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Anche il Museo archeologico nazionale di Taranto entra a far parte della rete di eccellenze italiane coinvolte nella IV edizione della International School of Cultural Heritage, il programma internazionale di alta formazione e cooperazione culturale promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. L’iniziativa vedrà la partecipazione di 23 professionisti del patrimonio culturale provenienti da 12 Paesi africani inclusi nel Piano Mattei.

Gli esperti – tra cui museologi, curatori, conservatori, bibliotecari e archivisti – arrivano da Algeria, Angola, Congo-Brazzaville, Egitto, Ghana, Costa d’Avorio, Kenya, Marocco, Mozambico, Senegal, Tanzania e Tunisia, a testimonianza di un progetto che punta a rafforzare il dialogo e la collaborazione tra l’Italia e il continente africano nel campo della gestione e valorizzazione dei beni culturali.

Intitolata “Managing Art Collections: from ancient to contemporary”, la quarta edizione della International School è dedicata alla gestione delle collezioni d’arte, dall’antico al contemporaneo, con un’attenzione particolare ai contesti del Mediterraneo e dell’Africa. Il percorso formativo, come sottolineato in una nota del Ministero della Cultura, combina lezioni online, workshop, visite di studio e residenze presso istituzioni culturali italiane, con l’obiettivo di sviluppare progetti congiunti e favorire un approccio interdisciplinare.

«In un contesto in cui musei e istituzioni culturali sono chiamati a confrontarsi con patrimoni sempre più complessi ed eterogenei – si legge nella nota del MiC – il programma rafforza le competenze necessarie per affrontare le sfide contemporanee e dialogare con pubblici sempre più diversificati». L’iniziativa si inserisce inoltre nelle politiche di internazionalizzazione del Ministero, offrendo alle istituzioni italiane coinvolte un’opportunità concreta di crescita e apertura verso nuovi scenari di cooperazione.

Per il MArTA, la partecipazione rappresenta un passaggio strategico. «La International School of Cultural Heritage è per noi una grande opportunità di confronto e di crescita – ha dichiarato Stella Falzone, direttrice del Museo archeologico nazionale di Taranto – perché ci consente di riconnettere aree culturali storicamente protagoniste di intensi scambi nel Mediterraneo e di attivare relazioni di diplomazia culturale con i Paesi di provenienza dei professionisti coinvolti, sperimentando nuove forme di cooperazione internazionale».

Le residenze culturali presso i musei italiani – tra cui, oltre al MArTA, anche il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria – si svolgeranno dal 27 aprile al 20 maggio 2026, consolidando il ruolo dell’Italia come hub di formazione e dialogo culturale a livello internazionale.