Lunedì, 09 Febbraio 2026

Fasano, Padalino: “Sconfitta da analizzare, ma guardiamo avanti”

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Il tecnico dei biancazzurri dopo il ko di Nardò: errori tecnici, difficoltà fisiche e decisioni arbitrali incidono sul match

All’indomani della sconfitta per 3-0 contro il Nardò, il tecnico dell’US Città di Fasano, Pasquale Padalino, analizza con lucidità una gara complicata sotto diversi aspetti. Dall’approccio iniziale alle difficoltà emerse nella ripresa, fino a episodi extra-campo e alle decisioni arbitrali, l’allenatore biancazzurro invita però a voltare subito pagina e a trasformare il passo falso in un’occasione di crescita.

“La partita si è messa subito male – spiega Padalino – abbiamo preso gol in avvio a causa di un nostro errore tecnico, situazioni che nel calcio possono capitare. L’aspetto più negativo, però, è stato il secondo tempo: abbiamo concesso spazi enormi a una squadra che fa delle ripartenze la sua arma migliore, pur essendone consapevoli”.

Un’analisi che, secondo il tecnico, deve partire innanzitutto da responsabilità interne: “Dobbiamo riflettere a fondo sotto il profilo tecnico-tattico e assumerci le nostre colpe. Detto questo, ci sono anche fattori che esulano dal campo e che non dipendono direttamente da noi”.

Padalino fa infatti riferimento a problemi fisici accusati dal gruppo: “Dopo il pranzo, diversi calciatori e membri dello staff hanno avvertito dolori di stomaco, nausea e vomito. È evidente che questo abbia inciso sulla prestazione complessiva. La società valuterà quanto accaduto e ne analizzerà le cause”.

Nel mirino anche la direzione di gara: “Non è stata una giornata semplice nemmeno per la terna arbitrale, tra l’infortunio dell’assistente e alcune decisioni che ci hanno penalizzato. A nostro avviso, ci sono stati almeno due episodi da calcio di rigore per trattenute evidenti sulle maglie”.

Nessun dramma, con il messaggio finale chiaro e rivolto al futuro: “Dobbiamo metterci subito una pietra sopra, andare oltre questa gara e concentrarci sulla prossima. Questa sconfitta deve essere una lezione, non qualcosa che condizioni il nostro cammino”.