Mercoledì, 18 Febbraio 2026

Danucci: “Settimana difficile ma dobbiamo restare uniti e andare avanti”

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(di Cosimo Lenti) Alla vigilia della sfida tra Maglie e Taranto, l’allenatore rossoblù Ciro Danucci ha analizzato il momento della squadra, tra difficoltà, assenze e voglia di reagire.

Parlando del clima che si respira in questi giorni, il tecnico ha spiegato:
«È una settimana particolare dopo tutto quello che è accaduto. Dobbiamo restare compatti, lasciarci alle spalle gli episodi spiacevoli e guardare avanti, cercando di dare il massimo. Serve fiducia nel lavoro che stiamo portando avanti».

Sul possibile assetto della squadra e sui cambi di formazione, Danucci ha evidenziato le difficoltà legate alle numerose assenze:
«Per fare valutazioni servirebbe avere tutta la rosa a disposizione, cosa che purtroppo non accade da circa un mese. L’infermeria è piena e si sono aggiunti altri indisponibili. Potremmo modificare qualcosa anche in base alle prestazioni individuali, ma numericamente siamo pochi e non possiamo permetterci grandi rotazioni».

Ripensando all’ultima gara, ha aggiunto:
«Ho rivisto la partita di domenica: abbiamo creato tantissimo senza riuscire a concretizzare. A parte il finale, in cui abbiamo rischiato per provare a vincerla, abbiamo concesso poco. Il risultato è stato condizionato da un errore individuale. Non sono soddisfatto dell’esito, ma la prestazione mi ha convinto, tranne che nella fase realizzativa».

Sulla sfida contro il Maglie e sulle difficoltà del campionato, l’allenatore ha chiarito:
«Valuteremo le condizioni di Loiodice. Per noi la gara più importante è sempre quella immediatamente successiva. Abbiamo tanti giocatori indisponibili, tra cui Aguilera e Hadzismanovic, e la situazione è oggettiva, non un alibi».

E sul modo di affrontare l’avversario:
«Dal punto di vista tattico faremo ciò che abbiamo sempre fatto, cercando di esprimerci al meglio. Nelle ultime sette partite abbiamo fatto un punto in più del Bisceglie e gli stessi del Brindisi, ma le squadre davanti stanno correndo molto. Considerando sette o otto assenze da settimane, non potevamo fare molto di più. A Maglie scenderemo in campo con la migliore formazione possibile».

Rivolgendosi ai tifosi, ha aggiunto:
«Capisco l’amarezza dell’ambiente, la condivido. Ringrazio i nostri sostenitori e mi dispiace non poterli avere al nostro fianco. Sta a noi trovare le motivazioni giuste per vincere».

Sull’umore dello spogliatoio, Danucci ha ammesso:
«È normale che la squadra non sia serena dopo una contestazione. L’unico rimedio è lavorare e migliorare. Chi gioca a Taranto sa che esistono oneri e onori: accettiamo gli applausi come le critiche e cerchiamo di trasformarle in consensi. Dal punto di vista dell’atteggiamento non posso rimproverare nulla ai ragazzi».

Il tecnico ha poi parlato del rapporto con la società:
«Abbiamo avuto un confronto con il presidente, che in collegamento ci ha espresso la sua vicinanza e ci ha chiesto uno sforzo in più. La società è sempre stata presente, la proprietà è solida e vuole rilanciare il progetto Taranto, credendo nella possibilità di raggiungere i playoff».

Sul tema della scarsa concretezza offensiva, ha spiegato:
«Creiamo molto perché il nostro è un gioco corale, ma non possiamo pretendere che i portieri facciano i centrocampisti. Domenica abbiamo pagato una valutazione sbagliata di un singolo episodio. Dobbiamo essere più semplici nelle scelte. Buttare palloni in avanti non porterebbe benefici: abbiamo calciatori di qualità capaci di costruire da dietro».

Ha poi concluso:
«Abbiamo prodotto otto o nove occasioni da gol e in altre situazioni avremmo vinto. Continuiamo a credere nel nostro lavoro: le prestazioni ci sono, ma alla fine conta il risultato e in questo momento non ci soddisfa. Da quando sono tornato abbiamo subito cinque gol e mi preoccuperei di più se fosse il contrario. Dobbiamo ridurre gli errori individuali».

Infine, un passaggio sugli arbitraggi:
«Finora non siamo stati fortunati, né con le direzioni di gara né con i sorteggi, visto che giochiamo spesso fuori casa. Passiamo molto tempo nella metà campo avversaria, ma abbiamo avuto solo due rigori. Domenica, nella prima parte, ho visto decisioni a nostro sfavore e fuorigioco molto dubbi. Nonostante questo, la squadra ha continuato a giocare e ha sfiorato il raddoppio. Purtroppo è arrivato il pareggio e poi è successo quello che tutti sanno».