Lunedì, 23 Febbraio 2026

Il Fasano cade ancora tra le proteste. Ghilardi furioso: “Oggi muore il calcio”

Terza sconfitta consecutiva per i biancazzurri. Decisivo il penalty di Orlandi fatto ripetere; raddoppio di Gatto nel recupero

Terzo ko di fila per l’US Città di Fasano che cade al “Degli Ulivi” contro la Fidelis Andria per 2-0 nell’ottava di ritorno. A far discutere, però, sono soprattutto gli episodi arbitrali che hanno acceso il post partita, con il presidente Ivan Ghilardi duro nei confronti della terna.

L’episodio chiave arriva al 33’ della ripresa: Orlandi calcia un rigore concesso per un tocco di braccio di D’Antona su iniziativa dalla destra, Lombardo respinge ma, su segnalazione dell’assistente, il direttore di gara fa ripetere il penalty per presunto movimento irregolare del portiere. Dal dischetto Orlandi non sbaglia e porta avanti i padroni di casa. Decisione che ha scatenato le proteste ospiti, convinti della regolarità dell’intervento del proprio estremo difensore.

Non è l’unico episodio contestato: nel recupero Gatto firma il raddoppio al termine di un contropiede, dopo un contrasto con Falzerano giudicato falloso dai biancazzurri, ma non sanzionato dall’arbitro.

Avvio vivace dei locali: al 5’ Taurino serve Marquez che, di testa da ottima posizione, trova pronto Lombardo. Al 12’ ancora Taurino, da posizione defilata, impegna il portiere ospite con una respinta coi pugni.

Il Fasano risponde al 34’ con una grande occasione: Diaz serve di tacco De Angelis che si inserisce centralmente, ma Perina è decisivo nella respinta.

Nella ripresa Tagliarino prova a innescare Marquez da fuori area senza fortuna. Al 20’ Casiello serve ancora Marquez che, di testa, colpisce debolmente. Occasionissima per gli ospiti al 23’: Corvino lancia Barranco che, tutto solo, calcia a lato in precario equilibrio.

Il match si sblocca al 33’ con il rigore trasformato da Orlandi dopo la ripetizione. Nel lungo recupero Langella sfiora il pari, poi al 52’ Gatto chiude i conti in contropiede per il definitivo 2-0.

Al termine della sfida, il presidente dell’US Città di Fasano, Ivan Ghilardi, ha espresso con fermezza tutto il proprio disappunto per un risultato che, a suo giudizio, sarebbe stato pesantemente condizionato da un errore arbitrale.

“Abbiamo assistito alla morte del calcio. Quello di oggi è l’ennesimo episodio che ci penalizza. Con il Nardò avevamo scelto il silenzio nonostante i rigori non concessi e l’espulsione ingiusta di Salzano. Stavolta, però, è troppo. Il nostro portiere non si è mosso: quel rigore non doveva essere ripetuto. È una decisione incomprensibile, una follia. Non è giusto nei confronti della nostra società”.

Il numero uno biancazzurro ha poi annunciato come la compagine biancazzurra osserverà il silenzio stampa sino al termine della stagione: “Da parte nostra metteremo un punto. Nessuno parlerà più con la stampa e manterremo il silenzio fino al termine del campionato”.

Fidelis Andria–Us Città di Fasano: 2-0 (0-0)
Reti: 38’ s.t. Orlandi (A), 52’ s.t. Gatto (A).

Fidelis Andria: Perina; Suplija, Ronchi, Allegrini, Casiello; Correnti (43’ s.t. Ciracì), Barberini, Tagliarino (49’ s.t. Cordova); Allushaj, Marquez (43’ s.t. Gatto), Taurino (25’ s.t. Orlandi). All. Catalano. A disposizione: Lamanuzzi, Iurilli, Di Pietro, Karsenty, Sorgente.

Us Città di Fasano: Lombardo; D’Antona, Blondett, Garcia Tena (44’ s.t. Consonni), Langella; Falzerano, De Angelis, Penza (44’ s.t. Chiocca); Pinto (15’ s.t. Banegas), Diaz (15’ s.t. Barranco), Corvino (31’ s.t. Vono). All. Padalino. A disposizione: Piras, Tangorre, Bianchini, Lambiase.

Arbitro: Ambrosino di Torre del Greco; assistenti Scarangella di Torre del Greco e Toniutto di Como.

Note: Spettatori 3800 circa (divieto di trasferta ai settori ospiti). Ammoniti: Langella (F), Lombardo (F), Garcia Tena (F), Barberini (A), Gatto (A). Rec.: p.t. 1′, s.t. 9′.