Festival della Valle d’Itria 2026, il Mediterraneo al centro della 52ª edizione
Dal 14 luglio al 2 agosto a Martina Franca opere, concerti e incontri ispirati al mare “culla del mito e crocevia di culture”. Aperta la vendita online.
Sarà il “Mediterraneo”, culla del mito, crocevia di culture e mare che accoglie, il filo conduttore della 52ª edizione del Festival della Valle d’Itria, in programma dal 14 luglio al 2 agosto a Martina Franca e in alcuni luoghi storici del territorio pugliese. Organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi, il Festival è curato per il secondo anno dalla direttrice artistica e compositrice Silvia Colasanti. È già aperta la vendita online dei biglietti su vivaticket.com.
«Musica che riflette sul proprio presente e che ci offre una lente per leggere la realtà», spiega Colasanti, proseguendo il percorso avviato nella precedente edizione. Il cartellone 2026 attraversa un ampio arco temporale, dal Settecento alla contemporaneità, per un viaggio sonoro nel Mediterraneo, ponte naturale tra continenti e civiltà, scenario di miti ma anche mare di frontiere, migrazioni e incontri. «La musica è la voce che racconta queste storie, che sa esprimere speranze e paure di chi attraversa il mare in cerca di una vita migliore: il nostro Festival vuole essere una riflessione su questa complessità, su questa ricchezza culturale e umana», aggiunge.
Sulla stessa linea il presidente Michele Punzi: «Un Festival non deve essere solo spettacolo, ma occasione di riflessione e opportunità di crescita per il territorio e per le persone che lo vivono. Restiamo fedeli alla nostra tradizione di proposte non usuali, ma con uno sguardo attento alle tematiche sociali e alla necessità di coinvolgere nuovi pubblici».
Tre nuove produzioni liriche
Cuore del programma sono tre nuove produzioni.
Il 14 luglio (repliche il 26 e 29 luglio e il 1° agosto), nella cornice del Palazzo Ducale, l’inaugurazione è affidata a un dittico novecentesco che rilegge il mito: La favola di Orfeo di Alfredo Casella e Pulcinella di Igor Stravinskij. Il primo, rara opera da camera del 1932, e il secondo, balletto con canto del 1920 ispirato alle maschere mediterranee e alla musica napoletana del Settecento, saranno messi in scena con regia e coreografia di Jean Renshaw. Sul podio Nicolò Umberto Foron guiderà l’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari.
Il 25 luglio (repliche il 28 e 31 luglio, 2 agosto) spazio alla Carmen di Georges Bizet, proposta nella partitura originale del 1874 come prima assoluta in forma scenica, grazie alla revisione critica di Paul Prévost per Bärenreiter. A dirigere sarà Fabio Luisi, al suo debutto con il capolavoro di Bizet, mentre regia, scene e costumi portano la firma di Denis Krief.
Il 24 luglio debutta al Chiostro del Carmine Il schiavo di sua moglie (1672) di Francesco Provenzale, dramma per musica in prologo e tre atti presentato in prima esecuzione in tempi moderni. L’allestimento nasce dal lavoro di ricerca di Antonio Florio, alla guida della Cappella Neapolitana, con un cast formato dagli allievi dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”. Regia di Rita Cosentino.
Il Mediterraneo secondo Marco Baliani
Accanto alle opere, il Festival commissiona un nuovo progetto a Marco Baliani, autore e interprete di Vennero da ogni dove, in scena il 20 e 21 luglio al Chiostro di San Domenico. Con lui la voce di Vincenzo Capezzuto e un ensemble strumentale per uno spettacolo che intreccia musica e racconto attorno al tema del viaggio per mare, tra transito, fuga e speranza.
Concerti, convegno e anteprima “In Orbita”
Numerosi i concerti lirici, sinfonici e cameristici ospitati in chiostri, basiliche e masserie della Valle d’Itria. Il 17 luglio, alla Basilica di San Martino, il Concerto dello Spirito vedrà protagonista l’Orchestra ICO della Magna Grecia diretta da Giovanni Pelliccia, con musiche di Stravinskij, Britten e la prima assoluta di Lamento dal mare di Jorge Coll Navarro.
Il 19 luglio torna l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala diretta da Diego Ceretta con la violinista Francesca Dego; il programma include pagine di Stravinskij, Schubert e Castelnuovo-Tedesco. Spazio anche ai Concerti del Sorbetto, alla rassegna “Mediterraneo in musica” tra Martina Franca, Locorotondo e Cisternino, e a un convegno di studi dedicato al rapporto tra mito, antico e Novecento in Stravinskij e Casella.
Anteprima dal 10 al 12 luglio con “In Orbita”, che porterà il Festival nelle piazze cittadine: in programma Naufragi, liberamente ispirato a William Shakespeare, e un concerto del pianista Francesco Libetta con i giovani talenti della Fondazione Paolo Grassi.
Biglietti e agevolazioni
L’abbonamento alle tre opere varia da 120 a 70 euro; i biglietti per le opere da 70 a 30 euro, per i concerti da 40 a 5 euro. Il Concerto dello Spirito e il concerto a Cisternino sono a ingresso libero su prenotazione. Previste agevolazioni per senior, under 30 e under 18. Vendita online su vivaticket.com.


