Lunedì, 02 Marzo 2026

Ex Ilva, morte operaio dell’appalto. Bitetti: “Servono interventi urgenti”. Palmisano: “Dovere delle istituzioni tutelare la vita”

Una notizia insopportabile. C’è bisogno di interventi urgenti. Mi appello al governo. Così non si può andare avanti”. Ha commentato così il sindaco di Taranto la morte di Loris Costantino, un operaio 36enne dell’indotto di Acciaierie d’Italia, avvenuta stamane. Il giovane lavoratore è precipitato da 10-15 metri. Avrebbe ceduto il piano di calpestio dell’Agglomerato 2, dove si trovava. Era impiegato in un’impresa di pulizie, la Gea Power. La salma si trova nell’ospedale SS. Annunziata, dove era stato trasportato d’urgenza.

“La tragica morte del giovane operaio Loris Costantino – è il commento del presidente della Provincia Gianfranco Palmisano – ferisce profondamente l’intera comunità provinciale. A nome personale e dell’amministrazione provinciale, esprimo il mio sentimento di rabbia e il più sincero cordoglio ai familiari, agli amici e ai colleghi. Il lavoro non può e non deve trasformarsi in condanna. La sicurezza deve essere principio assoluto e irrinunciabile e invece così non è. È dovere delle istituzioni, a ogni livello, garantire che la tutela della vita venga prima di ogni cosa”.

Intanto Acciaierie d’Italia in As comunica che “sono state immediatamente avviate tutte le verifiche necessarie per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e ribadisce la piena collaborazione con le autorità competenti, al fine di mettere a disposizione ogni elemento utile all’accertamento dei fatti” esprimendo cordoglio per “la tragica scomparsa