Sabato, 07 Marzo 2026

Operaio morto all’ex Ilva, l’autopsia: fatale la caduta dall’alto. Sabato alle 15.00 i funerali

A causare la morte di Loris Costantino, l’operaio di 36 anni deceduto lunedì scorso all’interno dello stabilimento ex Ilva di Taranto, è stato un grave politrauma provocato da una caduta dall’alto.

A stabilirlo, l’autopsia eseguita questa mattina dal medico legale Davide Ferorelli dell’Università di Bari. L’esame, durato circa tre ore e svolto all’obitorio dell’ospedale SS. Annunziata, ha evidenziato lesioni multiple, in particolare nella zona toracica e addominale, compatibili con una violenta precipitazione.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Costantino – dipendente della ditta dell’indotto Gea Power – sarebbe caduto da un’altezza di circa dieci metri mentre lavorava nel reparto Agglomerato dell’impianto.

Proseguono intanto le indagini della Procura di Taranto, che ha iscritto dieci persone nel registro degli indagati per omicidio colposo: sei appartenenti ad Acciaierie d’Italia e quattro alla società appaltatrice. È stato inoltre convalidato il sequestro della torre 10 dell’Agglomerato 2, l’area in cui si è verificato l’incidente.

Questa mattina sono iniziati anche gli interrogatori, mentre alcuni colleghi dell’operaio si sono radunati davanti al tribunale in segno di solidarietà.

I funerali si terranno domani alle 15 nella chiesa di Sant’Egidio, dove la salma sarà trasferita in mattinata dall’obitorio dell’ospedale SS. Annunziata.