Mercoledì, 11 Marzo 2026

A “Houston hanno un problema”! Notte folle in Texas, gli Azzurri si prendono il Baseball

L’Italia del Baseball batte 8 – 6 il Dream Team statunitense. Data storica per lo sport italiano

La frase iconica anche in questo caso, l’hanno dovuta pronunciare loro. “Houston abbiamo un problema”. (Cit.)

Questa volta, per fortuna, non dal modulo di comando della sfortunata missione lunare Apollo 13, ma dal diamante del Daikin Park di Houston, dove trentamila spettatori assistevano sbigottiti allo schianto del Dream Team a stelle e strisce, colpito, e affondato, da un asteroide tricolore. Verde, Bianco e Rosso. “Houston abbiamo un problema. E si chiama Italia”. (Semicit.)

Ora provate a immaginare che la Nazionale del duemilasei (altra Cit. credit a Tommaso Paradiso, ndr) nell’apice del suo splendore fosse stata affondata senza possibilità di appello alcuna, dagli Stati Uniti di Bradley e Donovan, che pure in Germania ci costrinsero al pareggio.
Ecco la proporzione per i calciofili, è proprio quella: i maestri cadono contro quelli che ci provano, che ci mettono buona volontà, che s’impegnano; quelli che sarebbero stati contenti di partecipare, portandosi a casa una pacca sulla spalla. E invece l’Italia del baseball fa l’impossibile e scrive la storia. Batte a domicilio i più forti del Mondo e lo fa per 8-6, meritatamente sul palcoscenico più importante, nel girone del World Baseball Classic

A colpire, oltre al risultato è il coraggio sfacciato di chi entra in campo senza complessi e issa in alto la bandiera italiano, in un emisfero tutto sommato inesplorato per noi mangia pane e calcio, davanti a un pubblico ammutolito.

A Houston è andata in scena una notte azzurra che sembrava essere la sceneggiatura di un film: caffè in panchina, baci portafortuna, cognomi italiani e cuore enorme. Dall’altra parte c’era il baseball dei giganti, dei contratti mostruosi, dei campioni che sembrano intoccabili. Ma per una notte, i giganti siamo noi.

Photo Credit: Il Fatto Quotidiano

Dario Gallitelli