Mercoledì, 18 Marzo 2026

Medio Oriente. Attacco con drone a base con militari italiani in Kuwait: distrutto un velivolo. Tensione crescente nella regione

Un drone ha colpito la base militare di Ali Al Salem Air Base, dove sono presenti anche militari italiani, distruggendo un velivolo a pilotaggio remoto della task force aerea italiana. L’attacco, avvenuto la mattina del 15 marzo, non ha provocato feriti: al momento dell’impatto il personale era già al sicuro all’interno della base.

A confermare l’accaduto è stato il capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, che ha spiegato come il drone distrutto rappresentasse “un assetto indispensabile per lo svolgimento delle attività operative” e fosse rimasto schierato nella base per garantire la continuità delle missioni. Portolano ha inoltre precisato che il dispositivo italiano era stato già alleggerito nei giorni precedenti, nell’ambito delle misure di sicurezza adottate dopo l’aggravarsi della crisi regionale.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto è stato informato immediatamente dell’attacco e ha assicurato che la perdita del velivolo non ha conseguenze sulla sicurezza dei militari italiani presenti nell’area. Il governo segue l’evoluzione della situazione insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito che non vi sono rischi per il contingente italiano e che l’Italia continuerà a rispettare i propri impegni internazionali.

L’episodio si inserisce in un quadro di forte tensione nella regione, con lo Stretto di Hormuz al centro delle preoccupazioni per la sicurezza del traffico petrolifero mondiale. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto ai Paesi interessati di contribuire alla protezione della navigazione, ipotizzando la creazione di una coalizione internazionale per scortare le navi commerciali.

Nel frattempo l’Unione europea valuta un possibile rafforzamento della missione navale Operazione Aspides, impegnata nella tutela del traffico marittimo nel Mar Rosso. Dal 14 marzo il comando della forza navale è affidato all’Italia, guidata dal contrammiraglio Milos Argenton.

Intanto l’Iran ha lanciato nuovi avvertimenti contro obiettivi statunitensi nella regione e ha diffuso avvisi di evacuazione per alcune aree di Dubai e Doha, sostenendo che potrebbero diventare bersagli per la presenza di militari americani. Le tensioni si riflettono anche sul Libano, dove raid israeliani hanno colpito la periferia sud di Beirut, mentre l’esercito israeliano afferma di aver attaccato centinaia di obiettivi in Iran nelle ultime ore.

Sul piano diplomatico il presidente francese Emmanuel Macron, in una telefonata con l’omologo iraniano Masoud Pezeshkian, ha chiesto la riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine degli attacchi nella regione, avvertendo che la situazione rischia di avere conseguenze gravi per l’intera comunità internazionale.