Giardini Virgilio, il Comune ordina lo sgombero: fine della concessione a Sergen Srl
Scade la gestione dell’area verde dopo contenziosi amministrativi, indagini e debiti: il Comune di Taranto impone il rilascio entro 10 giorni. La società annuncia ricorso al Tar
Si chiude la vicenda dei Giardini Virgilio. Con l’ordinanza n. 8, il Comune di Taranto ha disposto lo sgombero immediato e il rilascio dell’area comunale affidata dal 2017 alla Sergen Srl, mettendo fine a una gestione ormai ritenuta irregolare e non più prorogabile.
Il provvedimento arriva al termine di un lungo intreccio di contenziosi amministrativi e di un’inchiesta giudiziaria che, già nei mesi precedenti, aveva portato al sequestro preventivo dell’area e alla sospensione delle autorizzazioni commerciali.
Secondo il Comune, il contratto di concessione era a tempo determinato e non poteva essere rinnovato tacitamente. Già nell’aprile 2025 era stato notificato un preavviso di risoluzione per alcune criticità riscontrate dai tecnici, tra cui la presenza di strutture non autorizzate. Una successiva nota del novembre 2025, invocata dalla società come proroga, viene invece considerata dall’ente priva di valore giuridico.
Pesano anche le irregolarità economiche: l’ordinanza certifica un debito di oltre 22mila euro legato a canoni non saldati. Per questo Palazzo di Città impone alla società di liberare gli spazi entro 10 giorni dalla notifica, restituendo le chiavi e cessando ogni attività. In caso contrario, scatterà lo sgombero forzato con l’intervento delle forze dell’ordine.
La Sergen Srl ha già annunciato ricorso al Tar di Lecce, mentre sul fronte penale si attendono sviluppi sul sequestro e sulle accuse ancora in fase di accertamento. Nel frattempo, l’area torna nella disponibilità del Comune, lasciando aperta la questione del futuro utilizzo e del destino dei 59 lavoratori coinvolti.


