Uno Maggio Taranto 2026, svelati gli ospiti: dai Subsonica a Brunori Sas
Line-up e voci della società civile per un’edizione nel segno di “Restiamo umani” tra musica e impegno civile
Torna a Taranto l’Uno Maggio Libero e Pensante, giunto alla tredicesima edizione, in programma al Parco Massimo Battista, nel Parco Archeologico delle Mura Greche. Nato nel 2013 su iniziativa del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, l’evento si conferma uno dei principali appuntamenti italiani in cui musica e impegno civile si intrecciano sui temi del lavoro, della salute e dei diritti.
Alla direzione artistica restano Antonio Diodato, Roy Paci, la giornalista Valentina Petrini e l’attore Michele Riondino. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è “Restiamo umani”, un richiamo forte alle disuguaglianze globali e alle tensioni internazionali, nel ricordo dell’attivista Vittorio Arrigoni.
Ricca e trasversale la line-up musicale: sul palco saliranno, tra gli altri, Subsonica, Brunori Sas, Gemitaiz, Giorgio Poi, Margherita Vicario e Marco Castello, insieme a una costellazione di progetti che spaziano tra elettronica, reggae, hip hop e sperimentazione.
Accanto alla musica, spazio come sempre alle voci della società civile e del mondo accademico. Interverranno Francesca Albanese, Tomaso Montanari e, per la prima volta in Italia, Omar Barghouti, co-fondatore del movimento BDS sostenuto anche da Roger Waters. Presenti inoltre associazioni come Amnesty International Italia, Emergency e numerose realtà impegnate sui diritti e l’ambiente.
Non mancherà il focus sul rapporto tra inquinamento e salute, con l’intervento del medico Valerio Cecinati, mentre sul palco saliranno anche testimonianze dirette dal territorio, tra cui quella di Maria Teresa Daprile, vedova di un operaio Ilva scomparso recentemente.
La conduzione sarà affidata, come da tradizione, a Andrea Rivera, affiancato da Martina Martorano e Serena Tarabini, con il contributo editoriale di Maria Cristina Fraddosio. Tra le novità, la partecipazione dei filosofi Maura Gancitano e Andrea Colamedici, fondatori del progetto Tlon, che racconteranno l’evento anche attraverso contenuti digitali.
Ad anticipare il concerto sarà una tavola rotonda aperta alla cittadinanza, mentre Riccardo Noury presenterà il rapporto annuale di Amnesty.
Completamente autofinanziato e sostenuto dal lavoro volontario, Uno Maggio Taranto continua a rappresentare un’esperienza unica di partecipazione collettiva, capace di unire cultura, musica e impegno in una grande piazza aperta al Paese.

