Lunedì, 25 Maggio 2026

Taranto, di cuore! Va sotto e poi ribalta l’Apice

I rossoblù soffrono, reagiscono e ribaltano il match nella ripresa con Aguilera e Losavio. Domenica in Campania basterà difendere il doppio vantaggio

Il Taranto supera il primo esame della semifinale playoff e mette una seria ipoteca sulla finale per la promozione in Serie D. Allo stadio “Italia” di Massafra, davanti a una cornice di pubblico caldissima, la squadra di Danucci piega 3-1 l’Apice al termine di una gara intensa, complicata e ricca di ostacoli.

L’avvio dei rossoblù non è semplice. L’Apice interpreta bene la partita: pressione alta sui portatori di palla, raddoppi continui su Loiodice e grande aggressività in mezzo al campo. Il vento contrario complica ulteriormente le giocate del Taranto, che fatica a trovare profondità e ritmo.

Al 12’ arriva anche la doccia fredda: una palla vagante al limite viene raccolta da Pesce, che con un rasoterra preciso supera Mastrangelo per il vantaggio campano. Il colpo pesa e il Taranto deve fare i conti anche con la sfortuna: Danucci perde infatti Sansò e Konate per infortunio nel giro di pochi minuti.

Nonostante le difficoltà, i rossoblù crescono con il passare del tempo. Incerti ci prova in più occasioni, mentre Loiodice inizia lentamente a prendersi la squadra sulle spalle. Proprio da una sua iniziativa nasce l’episodio che cambia il match: fallo di mano in area e calcio di rigore. Dal dischetto lo stesso attaccante non sbaglia e firma l’1-1 poco prima dell’intervallo.

Nella ripresa il Taranto cambia marcia. Con il vento a favore e una maggiore intensità, i rossoblù prendono definitivamente il controllo della gara. Loiodice continua a essere il riferimento offensivo, creando occasioni e mettendo in difficoltà la difesa ospite.

Il sorpasso arriva al 67’: sugli sviluppi di un’azione dalla sinistra, Aguilera svetta più in alto di tutti e firma il 2-1 che fa esplodere il pubblico di Massafra. L’Apice prova a reagire, ma il Taranto appare ormai padrone del campo.

Nel finale arriva anche il colpo che indirizza pesantemente la doppia sfida: una splendida verticalizzazione libera Losavio davanti a Fusco e l’attaccante non sbaglia il gol del definitivo 3-1.

Una vittoria meritata e pesante per il Taranto, bravo a non disunirsi dopo un avvio complicato e capace di mostrare carattere, qualità e superiorità nella seconda parte di gara. Domenica prossima, nel ritorno ad Apice, i rossoblù potranno contare su due risultati su tre e su un vantaggio di due reti per continuare a inseguire il sogno Serie D.

TARANTO (4-4-2): 12 Mastrangelo; 33 Derosa, 41 Sansò (15′ 15 Delvino), 4 Konate (26′ 5 Rizzo), 19 Guastamacchia; 77 Vukoja, 18 Di Paolantonio (83′ 24 Marino), 26 Incerti, 9 Losavio; 99 Aguilera (73′ 7 Russo S.), 10 Loiodice (90′ 27 Trombino). A disposizione: 22 Martinkus, 90 Labianca, 6 Zampa, 21 Monetti. Allenatore: Danucci
APICE (3-5-2): 1 Fusco; 2 Potenza (74′ 17 Onesto), 3 Urgioli, 4 Evangelista; 5 Mercaldo, 6 Perretta, 7 Pesce (74′ 19 Kouyate), 8 Mincione, 9 Romeo (51′ 15 Ruggiero); 10 Colarusso, 11 Schinnea. A disposizione: 12 Caporaso, 13 Sanginario, 14 De Stefano, 16 Dimitrov, 20 Vernacchio, 22 Paolillo. Allenatore: Cioffi
Arbitro: Federico Guacchione di Collegno
Assistenti: Matteo D’Orazio di Teramo e Matteo Leli di L’Aquila
Quarto Ufficiale: Francesco Aureliano di Rossano
Marcatori: 12′ Pesce (A), 43′ Loiodice (T), 67′ Aguilera (T), 84′ Losavio (T)
Ammoniti: 59′ Urgioli (A), 59′ Guastamacchia (T), 86′ Mercaldo (A)