Ex Ilva, il TAR ribalta il Comune: ordinanza sospesa
La sospensione disposta dal TAR non rappresenta però un via libera incondizionato. I giudici hanno infatti imposto una serie di prescrizioni stringenti a carico della società ricorrente
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, sede di Lecce, ha accolto il ricorso presentato da AdI Energia, sospendendo l’efficacia dell’ordinanza del Comune di Taranto che imponeva lo stop entro 30 giorni alla centrale termoelettrica dell’area ex Ilva.
Il provvedimento era stato firmato dal sindaco Piero Bitetti e disponeva la cessazione dell’attività dell’impianto per ragioni legate alla tutela ambientale.
La sospensione disposta dal TAR non rappresenta però un via libera incondizionato. I giudici hanno infatti imposto una serie di prescrizioni stringenti a carico della società ricorrente.
Entro 60 giorni dalla comunicazione del provvedimento, AdI Energia dovrà trasmettere alla Regione Puglia un piano di riduzione delle emissioni previsto dalla normativa regionale, con la possibilità di valorizzare eventuali interventi tecnici già adottati per l’abbattimento degli inquinanti.
Successivamente, nei 30 giorni seguenti, il piano sarà sottoposto alla valutazione del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana della Regione, insieme ad Arpa Puglia, AreSS Puglia e Asl di Taranto, chiamati a esprimere i rispettivi pareri tecnici e sanitari.
La vicenda si inserisce nel più ampio e complesso dossier dell’ex Ilva, da anni al centro di un confronto tra esigenze produttive, tutela dell’occupazione e impatti ambientali e sanitari sul territorio.
Un equilibrio delicato che continua a essere affidato alle valutazioni tecniche e ai prossimi passaggi amministrativi e giudiziari.


