Ex Ilva, principio d’incendio su un escavatore: operaio ricoverato con fratture
Nuovo incidente sul lavoro nello stabilimento ex Ilva di Taranto. Nella notte del 31 maggio 2026 un operaio dipendente di Acciaierie d’Italia è rimasto ferito nel reparto Gestione Rottami Ferrosi (GRF) dell’area Acciaieria 2 ed è attualmente ricoverato presso l’ospedale di Taranto.
Secondo quanto riferito dai sindacati l’incidente si è verificato intorno alle ore 3.00 durante le attività nel reparto dedicato alla gestione dei rottami ferrosi. In base alle prime informazioni raccolte, sull’escavatore manovrato dal lavoratore si sarebbe sviluppato un principio d’incendio, probabilmente causato da un problema alla batteria del mezzo.
Alla vista delle fiamme, l’operaio avrebbe tentato di abbandonare rapidamente l’escavatore, lanciandosi dal mezzo per mettersi in salvo. Nella caduta avrebbe riportato diverse fratture, rendendo necessario il ricovero ospedaliero.
L’episodio è stato al centro di un comunicato inviato dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) di Fim, Fiom, Uilm e Usb ai vertici aziendali di Acciaierie d’Italia, nel quale viene richiesto un incontro urgente per chiarire la dinamica dell’accaduto e avviare un’indagine congiunta sulle cause dell’infortunio.
Nel documento, i RLS sottolineano come le prime ricostruzioni evidenzino una situazione di imminente pericolo per l’incolumità del lavoratore e chiedono la trasmissione immediata della documentazione tecnica e di sicurezza relativa all’escavatore coinvolto. In particolare, viene richiesta copia del libretto d’uso e manutenzione, del registro degli interventi ordinari e straordinari effettuati sul mezzo, con particolare attenzione agli ultimi controlli sugli impianti elettrici e idraulici.
I rappresentanti dei lavoratori chiedono inoltre di verificare la presenza, l’idoneità e lo stato di efficienza dei sistemi antincendio installati a bordo del mezzo, come estintori o eventuali impianti fissi di spegnimento.
Il reparto Gestione Rottami Ferrosi appartiene all’area a caldo dello stabilimento siderurgico ed è dedicato alla ricezione, alla cernita, alla frantumazione e allo stoccaggio dei rottami ferrosi destinati al ciclo produttivo dell’acciaio.
«Stiamo già chiedendo all’azienda un incontro per capire la dinamica dell’incidente e avere una ricostruzione dettagliata dell’accaduto», hanno dichiarato i sindacati, evidenziando la necessità di fare piena luce sulle cause che hanno portato al grave infortunio.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza all’interno dello stabilimento tarantino: le organizzazioni sindacali chiedono verifiche approfondite sulle condizioni operative dei mezzi e sull’efficacia delle misure di prevenzione e protezione adottate nei reparti produttivi.


