Assolto dall’accusa di maltrattamenti, decisive le chat WhatsApp
Due mesi e mezzo agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della convivente. Un’accusa che, secondo il giudice, si è rivelata infondata dopo l’analisi di migliaia di messaggi WhatsApp prodotti dalla difesa. Il processo, celebrato con rito abbreviato, si è concluso con l’assoluzione piena di un giovane tarantino.
Il servizio del direttore Dario Gallitelli


