Lunedì, 22 Giugno 2026

Ferrarese risponde alla Gabanelli: “Sui Giochi del Mediterraneo numeri errati e ricostruzioni fuorvianti”

Nella replica il Commissario dei Giochi del Mediterraneo contesta le ricostruzioni sui costi delle opere, chiarisce la destinazione delle risorse e rivendica il rispetto del budget senza ulteriori finanziamenti pubblici

Botta e risposta tra Milena Gabbanelli ed il Commissario Straordinario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese. La giornalista, attraverso le colonne del Corriere della Sera aveva messo in risalto, alcune presunte criticità relative alle spese sostenute relativamente alla gestione delle risorse destinate all’evento, ponendo l’accento in particolare sui costi delle opere.

Il Commissario Straordinario Massimo Ferrarese, nella nota stampa a sua firma, precisa che il costo complessivo degli impianti non è salito a 315 milioni di euro, ma è rimasto invariato a 275 milioni di euro, stanziati dal Governo Meloni; tale somma ha inoltre permesso di assorbire 14 milioni di rincari dei materiali e di finanziare migliorie grazie alle economie di gestione, senza richiedere un solo euro in più.
I 35 milioni attribuiti alla Regione Puglia non riguardano i Giochi, ma investimenti autonomi per impianti in comuni esclusi dal programma ufficiale. Allo stesso modo, gli 8,5 milioni citati rappresentano solo il reintegro di un precedente taglio governativo per tornare al budget originario, mentre i successivi 6,5 milioni sono destinati a opere stradali richieste dal Comune di Taranto e non a sovrapprezzi sportivi.

Viene smentita anche l’esistenza di un appalto da 5,5 milioni per uno “spray park”: quella cifra finanzia l’intera riqualificazione del centro sportivo Magna Grecia (con 8 campi da tennis, tribune e spogliatoi), all’interno del quale la scultura a forma di pallina da tennis costa appena 5 mila euro, così come i 200.000 euro per l’hospitality dello Stadio Iacovone non sono un extra-costo ma derivano da economie interne. Non è mai esistito un progetto finanziato da 200 milioni per il villaggio atleti; all’insediamento della struttura commissariale erano presenti solo 150 milioni complessivi, ereditati dal precedente governo e del tutto insufficienti, motivo per cui l’alloggio sulle navi ha rappresentato l’unica soluzione praticabile per garantire la permanenza degli atleti nel comune di Taranto come da regolamento.

Sul piano personale, Ferrarese corregge la propria biografia politica, specificando di non essere stato eletto con il centrodestra, bensì come fondatore di un movimento civico di centro alla presidenza della Provincia di Brindisi. Il Commissario conclude ricordando che, dopo quattro anni di totale immobilismo precedente al suo arrivo, tutte le opere sono state progettate, appaltate e portate in fase avanzata nel pieno rispetto del budget e sotto il controllo concomitante della Corte dei Conti, che non ha mai rilevato irregolarità o aumenti di spesa, rammaricandosi per il mancato confronto preventivo da parte del quotidiano che avrebbe evitato la diffusione di notizie non corrispondenti alla realtà.