Martedì, 21 Luglio 2026

Maretta in maggioranza, lite tra Boshnjaku e Tartaglia

Non c’è pace a Palazzo di Città, la maggioranza a sostegno del sindaco Bitetti, già agitata al suo interno nei giorni scorsi da malumori e schermaglie, è teatro di una nuova lite tra la consigliera del gruppo misto Bianca Boshnjaku e il presidente della IV Commissione Servizi, Gianni Tartaglia. E nell’era dei social, la ricostruzione di quanto accaduto è affidata alla lettura dei post sulle rispettive pagine Facebook dei personaggi coinvolti nella vicenda.

È la stessa Boshnjaku a rendere noto quanto accaduto attraverso un video postato nella serata di ieri sul suo profilo social: la discussione è nata in merito ad una proposta della Boshnjaku di modifica del Regolamento comunale sul C.U.D.E e mirata ad evitare che persone con gravissime disabilità, quali titolari di patente di guida speciale e di veicoli adattati, fossero costrette a ripetere costosi e gravosi iter sanitari solo perché i loro verbali di invalidità, risalenti a normative ormai superate possono non risultare conforme agli attuali criteri normativi.

Nella telefonata con Tartaglia, in qualità di presidente della IV Commissione Servizi, però la situazione sarebbe rapidamente degenerata: la consigliera afferma di essere stata pesantemente offesa dal collega, che le avrebbe rivolto anche frasi razziste invitandola a tornare in Albania.
“Le mie idee possono essere contestate, però le mie origini non possono diventare un insulto” afferma la Boshnjaku, mentre il consigliere Tartaglia replica questa mattina con un post in cui respinge fermamente le accuse di discriminazione: Il confronto politico può essere acceso e talvolta anche duro – scrive il dirigente scolastico – ma il razzismo non fa parte del mio vissuto, improntato da sempre alla difesa dei più fragili”.

Tartaglia ricostruisce quanto svolto finora nel suo ruolo poi annuncia le dimissioni da presidente della IV Commissione Servizi per senso di responsabilità e per evitare che la vicenda alimenti ulteriori tensioni all’interno del Consiglio comunale. Il consigliere, dopo la mancata elezione in Provincia, aveva già mostrato segni di insofferenza poi rientrati dopo un confronto col sindaco. Si tratta delle terze dimissioni dal vertice delle commissioni nell’ambito dell’attuale consiliatura, dopo quelle di Catania e della Mignolo, per motivazioni differenti e poi entrambe risolte con la rielezione degli stessi. Il tutto ad ormai un mese dal gravoso impegno dei Giochi del Mediterraneo in cui l’attuale amministrazione si gioca la permanenza a Palazzo di Città: riuscirà il sindaco a serrare le fila dei suoi anche stavolta?