Martedì, 18 Agosto 2026

Droga e cellulari nel carcere di Taranto, giudizio immediato per 10 imputati

Tra gli imputati figura un agente della Polizia Penitenziaria. Il processo inizierà il 6 novembre

Saranno processati con rito immediato i dieci imputati coinvolti nell’inchiesta sul presunto traffico di sostanze stupefacenti e telefoni cellulari all’interno del carcere di Taranto, relativo a fatti che sarebbero avvenuti nel 2024.

A disporre il giudizio immediato è stato il gip Francesco Maccagnano. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato organizzato un sistema per far arrivare all’interno dell’istituto penitenziario droga e apparecchi telefonici destinati ai detenuti.

In base all’ipotesi accusatoria, i detenuti Luigi Bello e Vincenzo Leone avrebbero impartito l’ordine di acquistare le sostanze stupefacenti ad Anna Pulpito e Antonio Albano, che le avrebbero ricevute da Daniele Leone. Dopo il confezionamento, effettuato con il presunto contributo di Teresa Malizia, la droga sarebbe stata consegnata ad Andrea Colella e Simone D’Amato, indicati come i “dronisti” incaricati di far arrivare i pacchi all’interno del carcere.

Attraverso l’utilizzo dei droni sarebbe stato tentato anche l’ingresso di telefoni cellulari, ma l’operazione sarebbe stata intercettata dalle forze dell’ordine.

Tra gli imputati figura anche Domenico Matera, all’epoca dei fatti agente della Polizia Penitenziaria. Secondo l’accusa, avrebbe ricevuto 8mila euro da Luigi Bello per introdurre in carcere circa 700 grammi di hashish, che gli sarebbero stati consegnati da Massimo Scardicchio, oltre a cellulari e microtelefoni.

La sostanza stupefacente, sempre secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stata poi venduta all’interno del penitenziario. I pagamenti sarebbero avvenuti attraverso accrediti su carte Postepay effettuati dai familiari dei detenuti oppure mediante la consegna di consistenti quantitativi di sigarette.

Le sigarette sarebbero state successivamente occultate tra i panni sporchi destinati all’esterno del carcere e poi rivendute all’attività commerciale riconducibile a Maria Fanelli.

Le responsabilità dei dieci imputati dovranno essere accertate nel corso del processo. Il giudizio immediato prenderà il via il prossimo 6 novembre.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Alessandro Scapati, Andrea Maggio, Pasquale Blasi, Marco Gigante, Giuseppe Quaranta, Vincenzo Sapia, Gianluca Pierotti, Mirko Porsia, Giuseppe Antonio Cannarile e Marino Galeandro.