Rifiuti, al via la gara per la gestione dell’impianto pneumatico di Taranto
Dopo anni di attesa, arriva un nuovo passo verso l’entrata in funzione dell’impianto pneumatico per la raccolta e il trasporto sotterraneo dei rifiuti nel quartiere Salinella di Taranto.
Il Comune ha dato il via libera al bando di gara per affidare la gestione e la manutenzione dell’intera struttura e della rete sotterranea. L’iniziativa della direzione Ambiente prevede un affidamento della durata di un anno, prorogabile per ulteriori 12 mesi.
L’importo complessivo dell’operazione, considerando anche gli oneri indiretti previsti per legge, l’Iva e l’Irap, si aggira intorno ai 2 milioni di euro. Il costo effettivo per il Comune potrà però essere determinato soltanto dopo l’aggiudicazione della gara, quando sarà noto il ribasso offerto dall’impresa che si aggiudicherà il servizio.
La centrale operativa dell’impianto si trova in via Golfo di Taranto, nel quartiere Salinella, tra il PalaRicciardi e il PalaFiom. Il sistema interesserà più di 15 strade e dovrebbe servire circa 6mila famiglie.
Il cuore dell’opera è costituito da una rete di tubazioni interrate a circa tre metri di profondità, che collega alla centrale di smistamento 12 punti di raccolta distribuiti nella zona. Il sistema è stato progettato per consentire il conferimento dei rifiuti 24 ore su 24, sette giorni su sette, attraverso apposite botole collocate in superficie.
Un impianto tecnologicamente avanzato, pensato anche per ridurre gli errori nella raccolta differenziata. I totem dovrebbero infatti essere in grado di riconoscere la tipologia di rifiuto conferito e bloccare l’operazione nel caso in cui il materiale non corrisponda alla frazione prevista. Gli utenti dovrebbero inoltre ricevere una tessera magnetica per accedere al servizio.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’impatto ambientale. La presenza di specifici filtri dovrebbe impedire la diffusione di cattivi odori, mentre i rifiuti differenziati saranno raccolti in contenitori collocati all’interno dei capannoni. Rimarranno senza copertura soltanto alcune tipologie di materiali che, per le loro caratteristiche, non dovrebbero provocare problemi di questo genere, come metalli, legno e tessuti.
L’impianto rappresenta una delle opere più innovative realizzate a Taranto nel settore della raccolta dei rifiuti, ma finora non è mai entrato effettivamente in funzione.
Il progetto risale infatti a un finanziamento della Regione Puglia del 2015, pari a circa 10 milioni di euro, nell’ambito degli interventi destinati a migliorare la gestione dei rifiuti. Dopo un iter amministrativo particolarmente complesso, i lavori sono stati completati, ma da allora la struttura è rimasta inutilizzata.
Nel frattempo, diverse botole e totem presenti in superficie sono stati utilizzati impropriamente come normali cestini stradali, nei quali sono stati abbandonati rifiuti di ogni genere. A questo fenomeno si sono aggiunti nel tempo anche alcuni episodi di vandalismo.
La gara rappresenta quindi il passaggio con cui il Comune punta a superare una lunga fase di immobilismo e ad avviare finalmente il servizio.
Più incerto resta invece il futuro della gestione una volta concluso il periodo previsto dall’affidamento. Tra le ipotesi c’è quella di un successivo coinvolgimento di Kyma Ambiente, ma al momento si tratta soltanto di uno scenario e appare prematuro indicarlo come una soluzione già definita.
La partecipata comunale, almeno nell’immediato, dovrebbe infatti fare i conti sia con la necessità di disporre di personale con competenze specifiche per la conduzione di un impianto tecnologicamente complesso, sia con gli elevati costi energetici della struttura. Secondo stime circolate in ambienti vicini all’Amministrazione comunale, la sola spesa per l’energia elettrica potrebbe superare i 300mila euro all’anno.
L’obiettivo immediato resta dunque quello di trasformare un’opera finanziata oltre dieci anni fa e rimasta inutilizzata in un sistema finalmente operativo al servizio dei cittadini della Salinella. Il nuovo bando costituisce il passaggio decisivo per capire se, dopo una lunga attesa, il trasporto pneumatico dei rifiuti potrà davvero entrare in funzione.


