Ex Ilva: domani si ferma il cuore dell’area a caldo
Si avvia verso la fermata l’altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto, l’unico attualmente in marcia nello stabilimento siderurgico. Domani è prevista l’ultima colata di ghisa, prima del passaggio dell’impianto alla fase di preriscaldo, ovvero al mantenimento della temperatura minima necessaria senza produzione.
A comunicarlo alle organizzazioni sindacali è stata oggi l’azienda. Secondo quanto riferito da Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb, nella mattinata di domani è previsto l’abbassamento della carica dell’altoforno, mentre l’ultima colata dovrebbe avvenire in serata, con ogni probabilità durante il terzo turno.
La fermata dell’altoforno comporterà anche lo stop degli impianti collegati a monte e a valle del ciclo produttivo.
Alla base della decisione ci sono, secondo quanto riferito dai sindacati e riportato dall’AGI, due elementi: da una parte la necessità di preparare lo stabilimento all’applicazione del decreto della Corte d’Appello di Milano sulla fermata dell’area a caldo; dall’altra l’esaurimento delle materie prime necessarie alla produzione.
Le materie prime, infatti, arrivano via nave dall’estero e Acciaierie d’Italia non ne avrebbe più acquistate dopo il provvedimento con cui, lo scorso luglio, i giudici milanesi hanno disposto il fermo dell’area a caldo.
L’altoforno 2 dovrebbe quindi rimanere in preriscaldo fino ai giorni immediatamente precedenti il 25 ottobre, data entro la quale dovranno essere completate le operazioni di fermata previste dalla Corte d’Appello di Milano.
Il quadro resta tuttavia legato al pronunciamento della Cassazione, chiamata a esaminare il prossimo 20 ottobre i ricorsi presentati contro il provvedimento. Al momento, infatti, il decreto della Corte d’Appello resta esecutivo.
Se entro il 25 ottobre non dovesse arrivare una decisione della Cassazione e il provvedimento di fermata dovesse rimanere efficace, l’altoforno dovrà passare dalla fase di preriscaldo allo spegnimento definitivo.
La giornata di domani segnerà dunque un nuovo passaggio nella complessa vicenda dell’ex Ilva, con la sospensione della produzione dell’unico altoforno attualmente operativo nello stabilimento di Taranto.

