Iacovone, il Comune replica al Taranto: “Richiesta tardiva per l’hospitality, necessarie verifiche di sicurezza”
L’amministrazione precisa: la richiesta è arrivata solo il giorno prima e l’accesso avrebbe potuto coinvolgere aree di cantiere, per le quali serviva l’autorizzazione della struttura commissariale
Il Comune di Taranto chiarisce le ragioni dell’indisponibilità dell’area hospitality dello stadio “Erasmo Iacovone” per un evento aperto al pubblico, dopo le comunicazioni diffuse dalla Società Sportiva Taranto Calcio 2025.
“La richiesta di utilizzo dell’area, non ricompresa tra quelle a disposizione della società per gli incontri casalinghi della squadra, è arrivata solamente nella giornata di ieri”, precisa l’amministrazione. Tempi che non hanno consentito agli uffici di svolgere i necessari approfondimenti sulla sicurezza. La presenza annunciata di almeno cento partecipanti richiedeva infatti verifiche sulla capienza e sui percorsi di accesso.
Nel comunicato il Comune ricorda che “lo stadio è solo parzialmente affidato al Comune di Taranto, essendo ancora area di cantiere in gestione al Commissario Straordinario” per gli interventi legati ai Giochi del Mediterraneo.
Un elemento decisivo, perché “l’accesso all’area hospitality poteva comportare l’attraversamento di aree interdette per i lavori ancora in corso”. L’autorizzazione e l’eventuale predisposizione di passaggi protetti dovevano quindi essere richieste alla struttura commissariale, “non avendo il Comune alcuna titolarità in merito”.


