Mercoledì, 14 Ottobre 2026

Grottaglie, aeroporto e aerospazio. D’Alò: «Non possiamo scegliere tra voli civili e sviluppo industriale»

Il sindaco contrario all’ipotesi di utilizzare i fondi FSC destinati al comparto aerospaziale per finanziare l’avvio dei collegamenti civili: «Servono risorse aggiuntive, non nuove rinunce». Appello a Governo e Regione per un piano di sviluppo dell’intera provincia jonica.

GROTTAGLIE – Voli civili e sviluppo aerospaziale non devono essere messi in contrapposizione. È la posizione del sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, che interviene nel dibattito sulla proposta del consigliere regionale Vietri, rilanciata anche da altri esponenti del Consiglio regionale, di utilizzare le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), destinate all’aerospazio, per finanziare l’avvio dei collegamenti civili dall’aeroporto grottagliese.

«Il diritto alla mobilità è fondamentale, ma non può essere perseguito sacrificando le opportunità di sviluppo che il nostro territorio ha conquistato con fatica», dichiara D’Alò, sottolineando la necessità di trovare una soluzione che consenta di raggiungere entrambi gli obiettivi.

L’avvio dei voli civili rappresenta un’opportunità per migliorare i collegamenti, offrire nuove possibilità ai cittadini e alle imprese e rafforzare il ruolo strategico di Grottaglie. Un risultato che, secondo il sindaco, non può però essere raggiunto riducendo le risorse già programmate per il settore aerospaziale.

«Vogliamo che i voli civili partano finalmente anche da Grottaglie», afferma Ciro D’Alò. «Ma questo risultato non può essere raggiunto sottraendo risorse a un altro investimento strategico per il nostro futuro».

Il nodo del progetto WindRunner

Tra le questioni richiamate dal primo cittadino c’è anche il progetto legato alla società Radia per la realizzazione a Grottaglie del WindRunner, destinato a diventare il più grande aereo cargo al mondo. Per avviare l’iniziativa, sottolinea D’Alò, si attende ancora che il Governo definisca gli accordi necessari.

Il progetto potrebbe rappresentare un’importante opportunità industriale e occupazionale per Grottaglie e per l’intera provincia di Taranto. «Perché, per finanziare l’avvio dei voli civili, dovremmo sottrarre risorse proprio al futuro dell’aerospazio di Grottaglie?», domanda il sindaco, richiamando l’attenzione sulla necessità di tutelare gli investimenti già programmati.

Le risorse FSC destinate al comparto, evidenzia D’Alò, possono contribuire a consolidare la vocazione industriale del territorio, attrarre nuovi investimenti e creare occupazione qualificata per le giovani generazioni.

«In una provincia come la nostra, che troppo spesso ha dovuto fare i conti con occasioni mancate e investimenti attesi per anni, non possiamo rinunciare a quel poco che, nel corso del tempo, siamo riusciti a ottenere e a costruire», dichiara.

L’appello a Governo e Regione

La richiesta del sindaco si rivolge direttamente al Governo e alla Regione, chiamati a individuare risorse aggiuntive per sostenere sia il trasporto aereo passeggeri sia lo sviluppo industriale del territorio.

«La politica ha il dovere di trovare soluzioni, individuare risorse aggiuntive e mantenere gli impegni. Non di mettere i territori davanti alla scelta tra due opportunità entrambe importanti», afferma D’Alò.

Il primo cittadino richiama inoltre la necessità di una strategia più ampia per affrontare le difficoltà economiche e occupazionali del territorio jonico. «Spetta al Governo, di concerto con la Regione, trovare nuove risorse per lo sviluppo di una provincia in crisi. Serve un vero piano Taranto che metta al centro lo sviluppo di tutta la provincia jonica», sottolinea.

La posizione dell’amministrazione comunale è quindi quella di difendere i finanziamenti destinati all’aerospazio e, allo stesso tempo, sollecitare l’individuazione delle risorse necessarie per avviare i voli civili, senza compromettere il percorso industriale già programmato.

«Grottaglie non chiede di scegliere tra il proprio futuro industriale e il diritto alla mobilità. Chiede che entrambi diventino finalmente realtà», conclude Ciro D’Alò.

Il messaggio del sindaco è chiaro: il territorio ha bisogno di collegamenti, investimenti e lavoro, ma soprattutto di una strategia capace di valorizzarne le potenzialità senza costringerlo a rinunciare a una delle proprie prospettive di crescita.