Mercoledì, 14 Ottobre 2026

Cinzia Armenti: «Il basket mi ha salvato, vogliamo crescere e arrivare più in alto possibile»

Dalla Pink Bari all’esperienza in A2 a Orvieto, passando per Potenza e Benevento: la playmaker tarantina si racconta tra ricordi, sacrifici e nuovi obiettivi con la De Florio Nuovi Orizzonti. Dopo le prime due sconfitte in Serie B, la ricetta è chiara: intensità, lucidità e dedizione.

Il basket come passione, percorso di crescita e punto di riferimento nei momenti più importanti della vita. È questo il filo conduttore della storia di Cinzia Armenti, playmaker della De Florio Nuovi Orizzonti, che ripercorre le tappe più significative della propria carriera e guarda con determinazione alla nuova avventura in Serie B femminile. Dagli esordi nel settore giovanile della Pink Bari al trasferimento a Orvieto a soli 16 anni, fino alle esperienze maturate tra A2 e Serie B con Potenza e Benevento, Armenti ha costruito il proprio bagaglio tecnico e umano attraverso squadre, persone e obiettivi che hanno lasciato un segno profondo. «Il basket mi ha salvato, a lui devo tutto. Se oggi sono la persona che mostro è grazie a questo sport», racconta la playmaker tarantina, sintetizzando il significato che la pallacanestro ha avuto e continua ad avere nella sua vita. Il primo grande salto arriva con la Pink Bari, società nella quale è cresciuta cestisticamente, e con la successiva opportunità di trasferirsi a Orvieto per affrontare il campionato di A2, vivendo anche l’esperienza delle finali nazionali giovanili. Un passaggio importante, arrivato quando aveva appena 16 anni, che le ha permesso di confrontarsi con una realtà nuova e con un livello di pallacanestro più impegnativo. «La mia esperienza a Orvieto è stata il primo vero salto fuori casa. Avevo solo 16 anni, ero piccola, vivace, e mi sono ritrovata in una squadra fortissima: per me era un sogno che si stava realizzando. Ho incontrato persone meravigliose che porto ancora oggi nel cuore. È stata la prima volta in cui ho capito davvero cosa significasse vivere il basket a livello professionale». Un’esperienza che ha contribuito a formare non soltanto la giocatrice, ma anche la persona, insegnandole il valore del sacrificio, della disciplina e della quotidianità vissuta all’interno di una squadra. Nel corso della carriera, le esperienze tra A2 e Serie B hanno rappresentato occasioni di crescita e momenti fondamentali per rafforzare il carattere. «Le esperienze tra A2 e Serie B mi hanno insegnato soprattutto la forza di non arrendersi mai. Ogni maglia che ho indossato mi ha lasciato qualcosa: disciplina, carattere, resilienza». Quando le si chiede quale sia stata l’esperienza più significativa, Armenti non individua un’unica risposta, ma ne ricorda tre in particolare. La Pink Bari rappresenta il primo amore cestistico, quello delle radici e dei legami che resistono al tempo. «Ancora oggi, quando torno su quel campo, sento un nodo alla gola», racconta, lasciando trasparire tutta l’emozione legata alla società nella quale è cresciuta. A Potenza, invece, è arrivata la possibilità di inseguire un traguardo importante come la promozione in A2, sfiorata al termine di un percorso che le ha regalato grandi soddisfazioni. «Lì ho sognato ad occhi aperti. Mi sentivo completa, forte, dentro un contesto che mi spingeva a dare sempre di più». Infine Benevento, un’esperienza che va oltre il parquet e i risultati sportivi e che le ha lasciato soprattutto legami personali profondi. «Lì ho incontrato le mie persone, ciò che di più bello ho nella mia vita». Parole che raccontano quanto, nella pallacanestro, i rapporti umani possano assumere un valore persino superiore a quello delle vittorie. Oggi per Armenti è iniziata una nuova avventura con la De Florio Nuovi Orizzonti, una possibilità per mettere la propria esperienza al servizio della formazione tarantina e contribuire alla crescita del gruppo. Le prime sensazioni sono positive, sia per il rapporto con le compagne sia per la disponibilità dello staff tecnico. «Mi sto trovando bene. Il gruppo è disponibile, bello, coeso. Lo staff è molto presente». L’obiettivo è costruire progressivamente intesa e meccanismi di gioco, elementi fondamentali per affrontare un campionato competitivo come quello di Serie B femminile. Le prime due partite hanno però lasciato in eredità altrettante sconfitte, maturate nonostante un buon approccio iniziale. Un avvio che richiede riflessioni, soprattutto sulla capacità di mantenere concentrazione e qualità delle scelte anche nelle fasi decisive delle gare, ma che non deve trasformarsi in un motivo di scoraggiamento. La strada indicata dalla playmaker è chiara: lavorare in palestra per migliorare la condizione della squadra, gestire con maggiore lucidità i momenti delicati e mantenere alta l’intensità fino all’ultimo secondo. «Ci concentreremo sull’intensità alta e sulla lucidità mentale fino all’ultimo secondo. Per affrontare un campionato di Serie B servono cuore e dedizione: non esistono alibi, non esistono scuse, esiste solo lottare ogni giorno». Un messaggio che racchiude la mentalità con cui Armenti intende affrontare la stagione, consapevole che la continuità, il sacrificio e la capacità di reagire alle difficoltà si costruiscono attraverso il lavoro quotidiano e la disponibilità di ogni componente del gruppo a mettersi al servizio della squadra. Lo sguardo è rivolto al futuro, con obiettivi che riguardano sia il percorso collettivo sia la crescita individuale. La De Florio Nuovi Orizzonti è chiamata a trovare una propria identità, rafforzare l’intesa tra le giocatrici e trasformare il lavoro settimanale in risultati. «Come squadra vogliamo crescere, trovare identità e arrivare più in alto possibile». Sul piano personale, invece, Armenti punta a migliorarsi costantemente e a diventare un riferimento per le compagne, dentro e fuori dal campo. «Voglio dare tutto, migliorare ogni giorno ed essere un punto fermo dentro e fuori dal campo». La stagione è ancora nelle sue fasi iniziali e il percorso della formazione tarantina è tutto da costruire. Le prime difficoltà rappresentano un banco di prova, ma anche un’occasione per correggere gli errori, rafforzare il gruppo e ripartire con maggiore consapevolezza. Per Cinzia Armenti, la ricetta resta quella maturata attraverso una carriera ricca di esperienze: lavoro, resilienza e passione. Perché, come insegna la sua storia, il basket non è soltanto una questione di risultati, ma anche la capacità di trovare la forza per rialzarsi, continuare a credere nei propri obiettivi e lottare ogni giorno per raggiungerli.