246° ANNIVERSARIO FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA: BILANCIO 2019 DEL COMANDO PROVINCIALE DI TARANTO

Nel corso dell’anno 2019 la Guardia di Finanza di Taranto ha eseguito 5.293 interventi ispettivi e 881 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

In tali settori l’attività si è concretizzata nell’esecuzione di 837 interventi ispettivi e di 54 indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di riscontrare 77 reati fiscali (principalmente riferibili all’utilizzo di fatture false, all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione) e di denunciare 56 soggetti.
Il valore dei beni sequestrati nella passata annualità per reati in materia di imposte dirette e IVA è di oltre 21 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro tuttora al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie ammontano ad oltre 30 milioni di euro.
Sono 3 i casi di evasione fiscale internazionale scoperti, principalmente riconducibili a estero-vestizioni della residenza fiscale e illecita detenzione di capitali all’estero.
Particolare attenzione è stata rivolta anche alle frodi carosello: sono 12 i casi scoperti di società “cartiere” o “fantasma” utilizzate per evadere l’I.V.A..
Nel contrasto all’economia sommersa la guardia di Finanza di Taranto ha individuato 46 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente 15 milioni di IVA. Inoltre, sono stati verbalizzati 124 datori di lavoro per aver impiegato 237 lavoratori in “nero” o irregolari.
Ammontano, invece, a 46 gli interventi svolti nel settore delle accise, principalmente al fine di contrastare l’illecita commercializzazione di prodotti petroliferi in regime agevolato con destinazione ad usi non consentiti.
Complessivamente, sono stati sequestrati 50 tonnellate di prodotti energetici, cui si aggiunge un consumato in frode di oltre 1.760 tonnellate.
Nel settore del contrabbando, nel 2019 sono stati eseguiti 26 interventi che hanno portato al sequestro di 124 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri.
Nel settore del gioco illegale ed irregolare, sono stati eseguiti 143 controlli riscontrando 98 violazioni.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

La Guardia di Finanza ha dedicato, nel corso del 2019, 10 Piani operativi al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e a quelle condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni.
Si tratta di un settore strategico per il Paese, in quanto il corretto impiego dei fondi pubblici sostiene il tessuto economico nazionale, consente di affrontare le condizioni di disagio in cui possono trovarsi i cittadini e le famiglie, contribuisce a contenere l’esborso complessivo dello Stato e si traduce, in ultima analisi, in un miglioramento complessivo della qualità della spesa, permettendo che essa possa conseguire gli obiettivi cui tende: benessere, crescita e sviluppo.
373 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 98 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 4 deleghe svolte con la Corte dei Conti.
Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a circa 4 milioni di euro, mentre si attestano su circa 1 milione e 300 mila euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di soggetti denunciati complessivamente pari a 269.
Sul versante erariale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per circa 11 milioni di euro, a carico di 85 soggetti, nonché eseguiti sequestri per 3 milioni e 200 mila di euro.
Con riferimento alle indebite percezioni del “reddito di cittadinanza”, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 6 soggetti.
Nell’ambito dei Piani operativi finalizzati alla tutela della regolarità della spesa previdenziale e sanitaria, i Reparti hanno portato a termine, in totale, 58 interventi, segnalando all’Autorità giudiziaria 189 persone.
Le frodi scoperte hanno raggiunto l’ammontare di oltre 1 milione e 300 mila di euro.
Passando, più in generale, al settore della tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione, sono state denunciate 33 persone per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione.
L’indice dell’incisività dell’azione investigativa è rappresentato dal dato riguardante i sequestri. Sono stati eseguiti provvedimenti ablatori per un importo complessivo di oltre 7 milioni di euro.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA

La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico finanziaria a salvaguardia del “sistema Paese” nella delicata fase post emergenziale.
Nel 2019, con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 91 soggetti ed ammonta a 21 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca operati hanno raggiunto, rispettivamente, la quota di 41 milioni di euro e di circa 6 milioni di euro circa.
Tali misure ablative ricomprendono l’esecuzione di sequestri di prevenzione, ai sensi del Codice Antimafia, per oltre 32 milioni di euro e confische in via definitiva di beni per 2 milioni e 500 mila euro, conseguenti allo svolgimento di 10 accertamenti nei confronti di soggetti connotati da c.d. “pericolosità economico-finanziaria”, ovvero coloro che per condotta e tenore di vita, debba ritenersi che vivano abitualmente con i proventi derivanti da ogni genere di attività delittuosa.
Sono stati eseguiti 917 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 7 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 30 persone per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio, delle quali 12 sono state tratte in arresto. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno ai 5 milioni e 500 mila euro, mentre sono stati effettuati sequestri su ordine della magistratura per oltre 1 milione e 800 mila euro.
Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono stati operati sequestri di beni per un valore pari a circa 28 milioni e 500 mila euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di 50 milioni di euro.
Nel settore della tutela del mercato dei beni e dei servizi i Reparti della provincia di Taranto hanno effettuato oltre 132 interventi, sottoponendo a sequestro di oltre 714 mila prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e/o non sicuri, recanti marchi industriali falsificati e/o indicazioni non veritiere.

CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI VIA MARE

Nel contrasto ai fenomeni illeciti che interessano le coste meridionali del Paese, la Guardia di Finanza ha posto particolare attenzione al settore del basso Adriatico e dell’alto Ionio prospiciente le coste calabresi e pugliesi, dove prosegue il fenomeno del traffico di stupefacenti via mare attraverso l’uso di potenti gommoni oceanici e di motoscafi, in grado di trasportare velocemente ingenti quantitativi di droga.
In tale contesto, è stata portata a termine una articolata attività di indagine in materia di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, che ha consentito di individuare tre distinte associazioni criminali costituite da persone di origine italiana ed albanese, dedite all’importazione dall’Albania e dall’Olanda di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina, hashish e marijuana, che venivano introdotti sul territorio pugliese per poi essere immessi sul mercato illegale delle province di Brindisi, Lecce e Taranto.
La complessa attività, condotta anche con l’ausilio sinergico dei dispositivi della componente aeronavale del Corpo, ha consentito di sottoporre a sequestro complessivamente, in diverse operazioni di servizio, 5 tonnellate di marjuana, 15 chilogrammi di eroina, 2 chilogrammi di cocaina e 1 chilogrammo di hashish, nonché 2 gommoni, 3 autovetture, 2 pistole con matricola abrasa e diverse centinaia di proiettili.
Sono state tratte in arresto 12 persone, 3 delle quali di nazionalità italiana e 9 di nazionalità albanese, per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico transnazionale di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva ed alterazione di armi da sparo.

LE OPERAZIONI DI SOCCORSO E IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica è stato confermato, altresì, nell’ambito delle recenti direttive emanate dal Ministero dell’Interno per la gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.
Nel 2019, la Guardia di Finanza ha impiegato complessive 2.529 giornate/persona in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi.

BILANCIO OPERATIVO NELLO STATO DI EMERGENZA DA COVID-19

A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 la Guardia di Finanza ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: truffe e frodi in danno della popolazione, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche.
Sono circa 14 mila i controlli svolti dalla Guardia di Finanza di Taranto a partire dallo scorso mese di marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia: 310 persone denunciate, a vario titolo, per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza.
Nel periodo marzo – maggio 2020, sono state sottoposte a sequestro oltre 130 mila mascherine, delle quali 17 mila sono state requisite dal Commissario straordinario, su conforme avviso delle competenti Autorità penali e amministrative, per essere distribuite a strutture dell’A.S.L. di Taranto.
Sono state sviluppate, altresì, attività di contrasto alle pratiche anticoncorrenziali e di manovre speculative commesse approfittando dell’aumento della richiesta di taluni beni. In questo ambito, sono stati approfonditi elementi sintomatici di condotte distorsive della corretta dinamica di formazione dei prezzi, con indagini finalizzate a risalire sistematicamente la filiera commerciale, fino alle strutture e ai soggetti del processo produttivo/distributivo dai quali hanno tratto origine le speculazioni.
In tale ambito, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria 10 soggetti per il reato di manovre speculative su merci.
Nel complesso, durante l’emergenza epidemiologia da COVID-19, la Guardia di Finanza di Taranto ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, attraverso l’impiego giornaliero di circa 120 militari.

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