31 ANNI FA IL CROLLO DI CASTELLANETA. SCRIVONO I FAMILIARI DELLE 34 VITTIME

31 anni fa la tragedia del crollo del palazzo di Castellaneta, era il 7 febbraio 1985, un edificio si sgretolò in Via Verdi provocando la morte di 34 persone. Una tragedia che a distanza di oltre 30 anni non trova una definitiva soluzione sul fronte giudiziario. I familiari delle vittime hanno da tempo intrapreso una “battaglia” legale ed hanno voluto fare il punto sulla situazione attraverso un comunicato inviato alla stampa, proprio nel giorno del 31° anniversario della tragedia “Anche quest’anno, come accede da 31 anni, il 7 febbraio ci riporta drammaticamente alla memoria la tragedia di quella giornata e le ferite mai rimarginate per la perdita dei nostri cari.
Il 7 febbraio non può essere semplicemente la data in cui il sindaco depone l’ennesima corona di fiori nel luogo simbolo della tragedia, nel mentre si adottano atti e comportamenti che offendono la memoria delle 34 vittime o si punta a colpevolizzare e dividere i parenti delle vittime (avviando i risarcimenti per alcuni e ignorando gli altri che pure avevano dato la loro disponibilità alla transazione).
Quest’anno la ricorrenza ha un valore diverso per tutti noi; molte cose sono accadute dal 7 febbraio dell’anno scorso: anzitutto la sentenza con cui il 5 marzo 2015 il Tribunale di Lecce ha ristabilito un punto fermo con l’ennesima conferma della condanna del Comune di Castellaneta e il conseguente suo obbligo di pagare i risarcimenti dovuti. Poi l’ennesimo ricorso-appello e l’ennesimo tentativo di rinviare tutto a un futuro indeterminato. Il rigetto – scrivono i familiari delle vittime del crollo – nel settembre 2015 della richiesta di sospensiva ha riportato tutti alla realtà, obbligando l’amministrazione ad affrontarla.
Dopo l’unico incontro tenuto con il sindaco Gugliotti il 7 ottobre scorso, e l’integrale accettazione da parte dell’amministrazione delle nostre richieste, nulla si sa di come s’intenda onorare entro il 28 febbraio gli impegni assunti. L’unico atto adottato è l’avvio il 14 gennaio 2016 del pre-dissesto: ma il pre-dissesto- si legge nel comunicato inviato alla stampa – azzera l’accordo-transazione sottoscritto a ottobre e riporta i risarcimenti dovuti all’intero importo di 20 milioni di euro stabilito dal Tribunale di Lecce, aumentato per legge degli ulteriori interessi maturati che a oggi sono di quasi un altro milione e mezzo di euro.
Null’altro si sa: sarebbe stato utile un nuovo incontro con noi familiari delle 34 vittime per conoscere cosa s’intenda fare. Ma ciò non è avvenuto.
Abbiamo la sensazione di una situazione di stallo.
Ma noi, concludono i familiari delle vittime di Castellaneta, dopo 31 anni di battaglie, non ci arrenderemo, continueremo a far valere i nostri diritti e a denunciare in tutte le sedi quello che sta accadendo e che stiamo puntualmente riscontrando in atti e procedure.
Ma oggi è prima di tutto il giorno “per non dimenticare” l’immane tragedia che ha segnato per sempre la nostra comunità e le nostre vite” firmato familiari vittime del crollo di Castellaneta”

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