Home Cronaca 72 ANNI DOPO IL LICEO ARCHITA RICORDA LA CHIUSURA DI QUEL CANCELLO (FOTO)

72 ANNI DOPO IL LICEO ARCHITA RICORDA LA CHIUSURA DI QUEL CANCELLO (FOTO)

72 ANNI DOPO IL LICEO ARCHITA RICORDA LA CHIUSURA DI QUEL CANCELLO (FOTO)
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Nell’ambito del progetto “Cultura della Memoria” del Liceo Archita di Taranto, nel salone degli specchi di Palazzo di Città, si è tenuta una conferenza multimediale dal titolo: “Governare attraverso il terrore: il laboratorio del ‘900”. Relatore il prof. Antonio Brusa, già docente di Didattica della Storia presso l’Università “A. Moro” di Bari e Responsabile didattico dell’Istituto Storico “Ferruccio Parri” di Milano, a coordina i lavori il Dirigente Scolastico del Liceo “Archita” prof. Pasquale Castellaneta.
All’iniziativa hanno inoltre portato la loro testimonianza quattro studenti che sono stati nel mese di novembre ad Auschwitz-Birkenau con un viaggio della Memoria promosso dal Sindacato Pensionati della CGIL.
Durante l’incontro alcuni intermezzi musicali, curati dagli studenti Giuseppe D’Elia (pianoforte, 5C classico), Benedetta Miro (arpa, 5B classico), Simone Borsci (violino, 5A musicale). L’evento del 24 gennaio si avvale del patrocinio dell’Amministrazione Comunale.
Obiettivo del programma è realizzare incontri e costruire momenti comuni di narrazione sulla Shoah e su quanto avvenuto nei lager nazisti significa non solo trasmettere alle nuove generazioni la memoria di un tragico periodo della storia europea, ma anche educarli al rifiuto di ogni forma di xenofobia e intolleranza, in un momento storico in cui pericolosamente dilagano in Europa esasperati nazionalismi e irrazionali atteggiamenti di rifiuto nei confronti di quanti fuggono dalle guerre in corso in Medio Oriente e in Africa. A 72 anni dall’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, pertanto, sembra quanto mai opportuno ripercorrere quegli eventi, per riflettere su quanto “la banalità del male” abbia continuato e continui a seminare orrori nel mondo. Un modo per sconfiggere l’indifferenza ed educare i giovani all’accoglienza e alla solidarietà.
Il Progetto “Cultura della Memoria” è curato dalle proff.sse Adalgisa Villani e Camilla Stola.
DI FABRIZIO CAFARO