Sabato, 07 Febbraio 2026

TEF 2026, al via i lavori del Comitato Tecnico Scientifico: oltre 50 attori per costruire il programma

8 visualizzazioni

TARANTO – A meno di quattro mesi dalla quarta edizione del TEF – Taranto Eco Forum, entra nel vivo il percorso di avvicinamento a uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama nazionale e internazionale dedicato a sostenibilità, innovazione e sviluppo. Il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) si è riunito per la prima volta in seduta plenaria lo scorso 2 febbraio, dando ufficialmente avvio alla definizione del programma delle tavole rotonde che animeranno l’evento, in calendario il 21 e 22 maggio 2026.

A coordinare i lavori è stato Vito Felice Uricchio, dirigente del CNR e commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto, nonché figura di riferimento storico del CTS. Attorno al tavolo si sono confrontati oltre cinquanta soggetti tra istituzioni, università, mondo imprenditoriale e stakeholder, chiamati a contribuire con visioni, proposte e progettualità alla costruzione di un evento che negli anni ha consolidato la propria identità, continuando però a rinnovarsi nei contenuti.

La macchina organizzativa del TEF 2026 vede impegnati Eurota ETS, Futureventi, RemTech Expo e Ferrara Expo, con il supporto concreto di numerose realtà pubbliche e private. Anche questa edizione, è stato ribadito, manterrà la vocazione del Forum come ecosistema aperto, capace di generare sinergie e produrre effetti tangibili e duraturi sul territorio.

«Il TEF 2026 si riconferma un crocevia di rilievo nazionale e internazionale – ha sottolineato Uricchio – per affrontare con rigore scientifico e visione strategica le sfide della rigenerazione attiva. Puntiamo a consolidare un modello di governance in cui la collaborazione tra istituzioni, accademia e imprese diventi una prassi operativa. La nostra missione è trasformare le passività ambientali in asset di sviluppo economico, ricercando un equilibrio tra progresso e tutela dell’ambiente. Taranto può e deve essere il laboratorio di un nuovo paradigma di civiltà».

Soddisfazione è stata espressa anche dagli organizzatori del Forum. Patrick Poggi, per Eurota ETS, ha evidenziato come il TEF rappresenti «un’occasione preziosa di confronto ai massimi livelli su temi che stanno cambiando le politiche economiche e sociali globali», mentre Silvia Paparella, per RemTech Expo, ha ribadito il valore del Forum come spazio di riflessione e azione concreta su sostenibilità ambientale, transizione energetica e tutela del territorio, elementi strategici per il futuro del Paese.

Nei prossimi giorni il CTS tornerà a riunirsi con incontri dedicati ai coordinatori delle tavole rotonde, che si svilupperanno attorno a sei macro-aree: dalle bonifiche alla rigenerazione attiva, dall’economia circolare alla transizione energetica, fino a blue economy, innovazione 4.0, intelligenza artificiale, space economy e responsabilità sociale d’impresa.

Il percorso verso il TEF 2026 è dunque ufficialmente avviato, con Taranto ancora una volta al centro del dibattito sul futuro sostenibile dei territori.

Tags: