Martedì, 17 Febbraio 2026

Giochi del Mediterraneo 2026 protagonisti alla BIT di Milano

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I XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 sono stati al centro della BIT – Borsa Internazionale del Turismo, in programma dal 10 al 12 febbraio a Fieramilano Rho, confermandosi come un progetto sportivo e strategico capace di parlare a operatori, media e stakeholder internazionali.

La presenza alla fiera si inserisce nel percorso di avvicinamento all’edizione 2026 ed è stata l’occasione per presentare il modello dei “Giochi diffusi”, che coinvolgerà l’intera Regione Puglia, valorizzando territori, identità locali e comunità attraverso lo sport.

Momento chiave è stata la conferenza “I Giochi del Mediterraneo Taranto 2026”, ospitata il 12 febbraio nello stand della Regione Puglia. All’incontro hanno preso parte l’assessora regionale al Turismo e Promozione, Graziamaria Starace, il commissario di ARET Pugliapromozione Luca Scandale, il sindaco di Taranto Piero Bitetti, il vicepresidente del Consiglio direttivo Sandro Esposito, il direttore generale del Comitato organizzatore Carlo Molfetta e i componenti del Consiglio Direttivo Bruno Campanile e Mattia Giorno.

Nel suo intervento, Molfetta ha sottolineato la dimensione organizzativa dell’evento: 32 discipline e 41 sedi tra impianti di gara e allenamento distribuite su un territorio ampio. «Una sfida complessa – ha evidenziato – che richiede coordinamento e collaborazione istituzionale. La scelta dei Giochi diffusi ci permette di garantire standard elevati e, allo stesso tempo, di mettere al centro il territorio e la partecipazione».

Per il sindaco Bitetti, i Giochi rappresentano un’occasione di rilancio culturale e turistico per Taranto e per l’intera Puglia: un’opportunità per mostrare il patrimonio storico, il mare, le eccellenze enogastronomiche e rafforzare il percorso di riconversione economica e sociale della città.

La Regione Puglia ha ribadito il valore strategico dell’evento come leva di promozione e sviluppo sostenibile. Alla BIT è stata proposta l’idea dello sport come “infrastruttura immateriale” capace di generare attrattività, destagionalizzazione e nuove opportunità, costruendo un’eredità duratura in termini di competenze e identità territoriale.

Nel contesto della fiera internazionale, Taranto 2026 si è dunque presentata come una piattaforma integrata in cui sport, turismo e cultura si intrecciano, rafforzando l’immagine della Puglia e del Mediterraneo come spazio di cooperazione e dialogo.