Martedì, 24 Febbraio 2026

Giochi del Mediterraneo 2026, Cesareo: “L’eredità si costruisce con una programmazione condivisa”

Non solo organizzazione e cantieri, ma soprattutto visione di lungo periodo. È questo il messaggio lanciato dal presidente della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, Vincenzo Cesareo, intervenuto dopo la visita del ministro dello Sport agli impianti dei Giochi del Mediterraneo 2026.

“I Giochi del Mediterraneo sono una straordinaria opportunità per Taranto e per tutta l’area vasta jonico-adriatica – afferma Cesareo – ma il vero successo non si misurerà solo sulla qualità dell’evento sportivo (…) bensì sulla capacità di trasformare la loro eredità in un motore stabile di sviluppo, evitando che le nuove strutture diventino nel tempo un peso per la comunità”.

Il presidente richiama l’attenzione sul tema della governance post-evento, alla luce dell’incarico affidato dal Comune a PWC per definire il modello di gestione degli impianti. “Siamo fiduciosi che questo studio sarà utile – sottolinea – ma si tratta di un passaggio, pur fondamentale, non sufficiente”.

Secondo Cesareo, la sostenibilità futura delle strutture dipenderà da più fattori: accordi con le federazioni sportive, programmazione di eventi continuativi, attrazione di investimenti e sponsorizzazioni, efficienza dei trasporti, qualità dell’offerta ricettiva e coinvolgimento del tessuto economico e sociale. “Allo stato attuale questi punti non sono ancora adeguatamente sviluppati, anzi rappresentano debolezze del sistema”, osserva.

Da qui l’invito ad avviare un confronto strutturato con gli stakeholder. “Non possiamo permetterci di ragionare per compartimenti stagni. L’eredità dei Giochi deve tradursi nella creazione di filiere legate allo sport”, afferma Cesareo, ribadendo la disponibilità della Camera di Commercio a contribuire alla definizione di un modello post-Giochi capace di trasformare l’evento in una “infrastruttura permanente di crescita” per il territorio.

L’obiettivo, conclude, è chiaro: “Vogliamo che le nostre imprese siano protagoniste e che l’interesse generale e futuro del sistema economico sia il faro che guida ogni scelta strategica”.