Capitale Italiana del Mare 2026: il titolo a Ravenna, nulla di fatto per Taranto
È Ravenna la città italiana eletta Capitale del Mare 2026. La proclamazione è avvenuta nella Sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ad opera del ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci.
Al comune vincitore sarà destinato un contributo di 1 milione di euro da investire in progetti e iniziative volti a promuovere la cultura marittima. Tra le città in gara, oltre a Ravenna, c’erano Taranto, Ancona, Gaeta, Riccione, Brindisi, Santa Cesarea Terme e Policoro.
“Il titolo nasce con l’obiettivo di valorizzare il legame tra le comunità e il mare”, ha spiegato Musumeci. “In Italia abbiamo oltre 8 mila chilometri di coste e spesso c’è una differenza tra città che vivono il mare tutto l’anno e altre che lo valorizzano solo in estate. Con questo progetto vogliamo incentivare un approccio più strutturato e duraturo alla cultura del mare”.
Il riconoscimento premia i comuni che si impegnano in attività culturali, educative e sostenibili legate all’ambiente marino, dalla tutela della biodiversità all’uso responsabile delle risorse marine. L’iniziativa promuove anche la competizione positiva tra le città costiere italiane, favorendo scambio di idee e progetti innovativi.
Nulla di fatto, dunque, per Taranto. Resta però l’impegno della città nel settore marittimo e l’attenzione verso iniziative che uniscono cultura, turismo e tutela dell’ambiente.
