Statte, scritte minatorie contro il sindaco Spada
Nuove minacce contro il sindaco di Statte, Fabio Spada, da mesi impegnato in un’azione di contrasto all’abusivismo e di ripristino della legalità nel quartiere San Girolamo, l’ex zona 167.
Nei giorni scorsi sui muri di alcuni edifici di proprietà Arca Puglia sono comparse scritte dal chiaro contenuto intimidatorio, tra cui la frase “Fabio Spada muori – 167”..
Le minacce arrivano in un quartiere dove l’amministrazione comunale ha avviato una serie di interventi contro le irregolarità. Nell’ultimo anno sono stati infatti sgomberati circa 200 alloggi popolari occupati abusivamente ed è stata disposta la demolizione di sei chioschi abusivi, alcuni dei quali ritenuti riconducibili a persone vicine ad ambienti della criminalità.
Non è la prima intimidazione contro il sindaco, che è anche ispettore della Polizia di Stato. Già lo scorso luglio, all’avvio delle operazioni di sgombero, era comparsa nel quartiere un’altra scritta minacciosa: “L’unico sbirro buono è uno sbirro morto”.
«Le minacce sono il segno che stiamo andando nella direzione giusta», ha dichiarato Spada. «Stiamo mantenendo l’impegno preso con i cittadini per riportare legalità e trasparenza. Statte è una comunità sana e queste intimidazioni arrivano da una minoranza».
Sulla vicenda indagano i carabinieri, mentre al primo cittadino sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà dal mondo politico. Il deputato Dario Iaia (Fratelli d’Italia) ha parlato di un «atto di violenza verbale inaccettabile contro chi difende la legalità», mentre il collega Giovanni Maiorano ha definito le minacce «un fatto gravissimo che richiede una risposta ferma delle istituzioni».
Vicinanza a Spada anche dal deputato Vito De Palma, dal consigliere regionale Massimiliano Di Cuia, dal senatore Mario Turco, dalla consigliera regionale Annagrazia Angolano, dal consigliere comunale Gregorio Stano e dal gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Taranto, che hanno espresso l’auspicio che i responsabili vengano individuati al più presto. Solidarietà è arrivata anche dal senatore Ignazio Zullo e dal consigliere regionale Renato Perrini (Fratelli d’Italia), che hanno definito l’episodio «un atto vile che va condannato con fermezza».


