Mercoledì, 15 Aprile 2026

Taranto, basta un guizzo di Monetti. Massafra ko, ma che fatica!

Una perla del giovane tarantino decide la partita. Gara complicata, si salva solo il risultato

Mister Danucci conferma il suo ormai collaudato 4-2-3-1: Aguilera è il riferimento offensivo, supportato alle spalle da Losavio, con Monetti e Loiodice ad agire sugli esterni. Mister Marasciulo risponde per il Massafra con un 3-5-2, affidandosi in avanti al tandem composto dagli ex Russo e Kordic.

Dopo una prima fase di studio, con il Taranto impegnato a cercare gli spazi giusti, sono i rossoblù a rompere l’equilibrio al 21’: Monetti, servito da Vukoja, colpisce al volo di sinistro dall’interno dell’area e firma l’1-0. Il Taranto continua a spingere e al 33’ sfiora il raddoppio: sugli sviluppi di un corner battuto da Hadziosmanovic, Losavio svetta di testa ma il pallone sfila di poco sopra la traversa.Il Massafra reagisce nel finale di tempo e al 44’ costruisce una grande occasione: Secondo, imbeccato perfettamente da Nicola Russo, si presenta a tu per tu con Mastrangelo, che però è bravissimo a chiudere lo specchio e respingere in uscita.Dopo due minuti di recupero, si chiude la prima frazione con il Taranto avanti 1-0.

Con l’inizio della ripresa tornano in campo gli stessi ventidue protagonisti che avevano chiuso il primo tempo. Il Massafra si rende subito pericoloso con Morisco, che con un diagonale insidioso mette in apprensione Mastrangelo. Il Taranto prova a rispondere e al 59’ si affaccia in avanti con Aguilera, che di testa però non riesce a inquadrare bene la conclusione.

Cinque minuti più tardi è Losavio ad avere una grande occasione, ma l’attaccante rossoblù, tutto solo davanti al portiere, calcia alto sprecando una chance clamorosa. A quel punto iniziano i cambi: fuori un evanescente Losavio e un altro compagno, dentro Sante Russo e Marino.

Nell’ultimo quarto d’ora il copione della gara è chiaro: il Massafra prova a costruire gioco, mentre il Taranto si limita ad aspettare per colpire in contropiede. Un atteggiamento che finisce per trasformare il finale in una sofferenza continua e che, soprattutto, non va giù ai tifosi rossoblù, ai quali appare incomprensibile il piglio troppo rinunciatario della squadra di Danucci.Gli ultimi cinque minuti si disputano interamente nella metà campo del Taranto, ormai incapace di rialzarsi. Al triplice fischio, dagli spalti piovono i fischi dei sostenitori tarantini.