Ex Ilva, via libera al prestito ponte da 149 milioni
Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del Mimit. Risorse per garantire la continuità produttiva e sostenere la fase di transizione dello stabilimento
Arriva il via libera ufficiale al sostegno finanziario per l’ex Ilva. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è stato autorizzato il prestito ponte da 149 milioni di euro, previsto dal decreto legge 180 del 2025, destinato a garantire la continuità produttiva dell’acciaieria.
Il provvedimento nasce dalla richiesta avanzata dai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria, che nei giorni 14 e 17 marzo avevano segnalato la necessità di un intervento urgente. “La gravissima crisi di liquidità rischia di compromettere la prosecuzione delle attività e le trattative in corso per la cessione degli stabilimenti”, si legge nelle comunicazioni richiamate nel decreto.
Nel quadro delineato dal Governo viene inoltre evidenziata la disponibilità dei potenziali acquirenti, Flacks Group e Jindal Steel International, a farsi carico del rimborso del finanziamento nel caso in cui i proventi della vendita non risultassero sufficienti.
Parallelamente al sostegno economico, si registra un ulteriore passo sul fronte dello sviluppo industriale e dell’innovazione. A Taranto è stato siglato un accordo tra Acciaierie d’Italia e la Fondazione Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile, con l’obiettivo di rafforzare le attività di ricerca e trasferimento tecnologico.
L’intesa punta su sostenibilità ambientale, efficientamento energetico, decarbonizzazione, digitalizzazione, formazione avanzata e intelligenza artificiale, oltre alla valorizzazione dei sottoprodotti industriali, all’impiego dell’idrogeno e allo sviluppo dell’economia circolare.
Il direttore generale di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, Maurizio Saitta, ha sottolineato il valore dell’accordo, parlando di un potenziamento delle attività di ricerca a supporto dell’innovazione e della transizione verde e digitale.
Il doppio intervento, tra sostegno finanziario e rilancio progettuale, segna una nuova fase per il futuro dell’ex Ilva, tra gestione dell’emergenza liquidità e prospettive di trasformazione industriale.


