Venerdì, 15 Maggio 2026

GdM, Ferrarese: “Attacchi personali pur di colpire i Giochi”

Il Commissario rimarca: “Mi tutelerò nelle sedi opportune”

Massimo Ferrarese interviene pubblicamente e affida ai social una lunga e articolata replica alle polemiche e alle contestazioni che, nelle ultime settimane, hanno interessato il suo operato da commissario straordinario del Governo per i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.

“In questi anni ho subito numerosi attacchi, ma ho sempre continuato ad andare avanti con determinazione, lavorando esclusivamente per il bene dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e dei territori coinvolti. Hanno tentato in ogni modo di fermarmi, scavando nella mia vita personale, professionale e imprenditoriale, senza però riuscire a trovare alcuna illegittimità nel mio operato pubblico, che ho sempre svolto con trasparenza, correttezza e onestà.

Oggi, mentre stiamo dimostrando concretamente che opere rimaste ferme per anni stanno finalmente arrivando a conclusione in tempi rapidissimi, c’è ancora chi continua a costruire ricostruzioni false e fuorvianti pur di danneggiare i Giochi e la mia immagine. Si parla addirittura di mancanza di trasparenza nella gestione della struttura commissariale, quando sarebbe sufficiente consultare il sito istituzionale per verificare che ogni atto, ogni affidamento e persino le spese più modeste vengono regolarmente pubblicate nella sezione ‘Amministrazione Trasparente’.

Nelle ultime ore si è arrivati perfino a ipotizzare presunte incompatibilità personali, confondendo volutamente discipline normative completamente differenti.
Le incompatibilità richiamate riguardano infatti i Commissari straordinari del Governo nominati ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 400 del 1988, ai quali si applicano le disposizioni della legge n. 215 del 20 luglio 2004.

La mia nomina, invece, deriva dall’articolo 9, comma 5-bis, del decreto-legge 27 gennaio 2022 n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2022 n. 25, che disciplina in maniera speciale i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.

Si tratta quindi di una normativa completamente diversa, che non prevede il divieto richiamato strumentalmente da chi tenta di costruire inesistenti conflitti di interesse. Pur di infangare la mia immagine, si è arrivati persino a pubblicare il bilancio dell’azienda della mia famiglia in maniera parziale e fuorviante, mostrando soltanto passività e indebitamento e omettendo invece attività, crediti, patrimonio, solidità aziendale e un portafoglio ordini di assoluto rilievo. Presentando i dati in questo modo, qualsiasi azienda, anche la più solida, apparirebbe in difficoltà.

La realtà è che la nostra azienda opera da oltre quarant’anni, garantisce lavoro stabile a circa 150 famiglie ed è una realtà sana, solida e profondamente radicata nel territorio. Allo stesso modo vengono descritti come ‘scandali’ contributi politici perfettamente leciti, trasparenti, dichiarati e pubblicati da anni secondo quanto previsto dalla legge.

Persino una storica sponsorizzazione sportiva alla squadra di calcio della mia città viene oggi strumentalmente raccontata come se fosse nata in funzione dei Giochi del Mediterraneo, quando ogni cittadino di Francavilla Fontana sa bene che sosteniamo lo sport locale da decenni, così come abbiamo sostenuto negli anni numerose realtà sportive pugliesi.

Dal momento che non è mai stata contestata alcuna illegittimità concreta nella gestione dei miei incarichi pubblici, oggi si tenta deliberatamente di confondere le norme, pubblicare bilanci parziali e trasformare fatti assolutamente legittimi in insinuazioni costruite ad arte.

Per queste ragioni ho già dato mandato ai miei legali di tutelare, nelle sedi opportune, la mia persona, la mia reputazione e di valutare ogni possibile danno, morale e materiale, arrecato anche alle aziende della mia famiglia. Nonostante tutto, continuerò a lavorare con la stessa passione, trasparenza, onestà e determinazione che hanno sempre caratterizzato il mio impegno pubblico e professionale.”