Sabato, 23 Maggio 2026

Omicidio Bakari Sako a Taranto, i sei indagati ricorrono al Tribunale del Riesame

Per i due maggiorenni la data del riesame dovrebbe essere quella del 4 giugno

Ricorrono al Tribunale del Riesame i sei giovani indagati per l’omicidio di Bakari Sako, il trentacinquenne di origine maliana ucciso all’alba del 9 maggio nella città vecchia di Taranto.

I quattro minorenni e i due maggiorenni, ritenuti dagli inquirenti coinvolti nell’aggressione, erano stati trasferiti negli Istituti Penali Minorili e in carcere dopo gli interrogatori davanti ai rispettivi giudici per le indagini preliminari.

Secondo il magistrato, le misure cautelari sarebbero giustificate dall’elevato rischio di reiterazione di condotte violente. Una valutazione contestata dal collegio difensivo composto dagli avvocati Salvatore Maggio, Andrea Maggio, Pasquale Blasi e Fabio Falco, che hanno presentato ricorso chiedendo, in subordine, l’applicazione di misure alternative alla detenzione. Per i due maggiorenni la data del riesame dovrebbe essere quella del 4 giugno.

Nel frattempo proseguono le indagini. Gli investigatori stanno analizzando i filmati dei sistemi di videosorveglianza e gli accertamenti tecnici sui dispositivi sequestrati ai due maggiorenni indagati e alla vittima.

Per i sei giovani l’ipotesi di reato resta quella di concorso in omicidio. Il titolare del locale nel quale Sako avrebbe tentato di rifugiarsi durante l’aggressione è invece indagato per favoreggiamento.