Giovedì, 02 Luglio 2026

Martina Juniores, è addio con il tecnico: «Diciotto mesi intensi, lascio un gruppo di veri uomini»

(Di Giuseppe Dellisanti) Come nei più classici colpi di scena cinematografici, cala il sipario sull’avventura di Mimmo Recchia sulla panchina della Juniores del Martina Calcio. Un addio inaspettato e doloroso, arrivato dopo un percorso durato diciotto mesi e caratterizzato da una bacheca ricca non solo di risultati sul campo, ma soprattutto di valori umani e legami indissolubili. Con una lettera aperta carica di affetto e profonda gratitudine, l’ormai ex allenatore biancazzurro ha voluto salutare l’ambiente, i collaboratori e, soprattutto, i suoi ragazzi. «Pensavo di non scrivere queste parole quest’anno, ma purtroppo, come in ogni bel film che si rispetti, pieno d’amore e sentimento, le mie strade e quelle del Martina Calcio si dividono», esordisce il tecnico, definendo l’esperienza alla guida della Juniores come un concentrato di «lavoro tecnico, sacrificio, ma soprattutto passione». Il cuore del messaggio è interamente dedicato alla squadra. Più che l’aspetto tattico, l’allenatore ha voluto premiare la crescita umana del gruppo, definendo l’opportunità di guidarli come un «privilegio e un immenso piacere». «Oltre al calciatore, ho avuto la fortuna di conoscere l’uomo: siete ragazzi con valori veri, sani e profondi. Vedervi crescere, lottare e fare gruppo giorno dopo giorno è stata la mia vittoria più grande». Nella lunga lettera c’è spazio per una serie di ringraziamenti sentiti che fotografano la quotidianità del Cupa e il dietro le quinte del club. Dai ringraziamenti al presidente Lacarbonara, per avergli spalancato le porte della “famiglia” del Martina, fino alle colonne portanti del suo staff: il direttore Nicola Vasco, il mentore Antonio Caroli e il collaboratore di campo Angelo Fumo. Menzioni speciali e affettuose anche per le figure storiche e operative che rendono vivo l’ambiente calcistico: da Enzo Basta (social media manager) a Dido (gestore del campo), passando per Antonio Cuccureddu e il preparatore dei portieri Gianni Trivisano, oltre ad Angelo, Peppe, Daniele, Daniel e Giovanni. Un pensiero colmo di stima è stato rivolto anche a Emanuele Boccuni, magazziniere della prima squadra e primo tifoso dei giovani biancazzurri. Un legame speciale, infine, ha unito la panchina: quello con il figlio Simone, vice allenatore e collaboratore tattico, definito «mente calcistica eccelsa» con cui ha formato un team straordinario. Nonostante la separazione, il legame con la piazza e con i colori del Martina resta intatto. Mimmo Recchia ha infatti voluto chiudere con una promessa che sa di speranza per il futuro: «Questo non vuole essere un addio, ma solo un arrivederci». Si chiude così un capitolo importante per il settore giovanile del Martina, che ora dovrà raccogliere l’eredità umana e tecnica lasciata dall’allenatore.