Venerdì, 10 Luglio 2026

Otto ruote contro il mito: la favola pugliese alla 24 Ore di Le Mans

Il sole di luglio picchia forte sulle strade della Puglia, ma l’asfalto che i ragazzi del team “Evoluzione Roller” hanno in mente è quello, liscio e spietato, del circuito Bugatti di Le Mans. Chi pensa a Taranto immagina il mare, la storia millenaria o il profilo delle sue industrie; da oggi, però, questa terra si lega a una delle piste più leggendarie del mondo. Non ci saranno tute ignifughe o motori rombanti: sotto i piedi di questi atleti ci sono solo otto ruote e un desiderio viscerale di riscatto sportivo. Manca pochissimo al fine settimana dell’11 e 12 luglio, e la tensione si fonde con l’adrenalina. La spina dorsale del team è tarantina, ma si è saldata con tre tenaci pattinatori di Bari e provincia, creando un asse pugliese compatto, nato e cresciuto tra i sacrifici delle strade di casa. A spingere i ragazzi in questa avventura internazionale c’è l’orgoglio di un intero territorio, supportato anche dal tessuto economico locale grazie al main sponsor Evoluzione Ecologica di San Marzano di San Giuseppe.

L’organico è un mix perfetto di gioventù ed esperienza: in pista scenderanno i cugini Giovanni e Alessandro Bramante, insieme a Flavio Portacci, Nicola Intelligente, Antonello Palazzo, Cosimo Quaranta, Salvatore Battista, Micky Bono, Vito Mancini, Dario Danese e Rosy Biasi. Ma l’avvicinamento al debutto ha riservato un colpo durissimo: il mitico capitano Antonio Vitale ha dovuto arrendersi a un brutto infortunio a un passo dal traguardo. Nella tempesta emotiva, il testimone è passato a Fabio Pignatelli, il nuovo capitano chiamato a guidare il gruppo con rinnovata grinta.

Definire la 24 Ore una gara è riduttivo; è un viaggio ai confini della resistenza umana. Il circuito francese non fa sconti: le salite spezzagambe come la famosa e durissima Dunlop si alternano a discese vertiginose da affrontare a quasi 40 km/h, schivando nel buio centinaia di altri pattinatori. Con i muscoli tesi, la schiena piegata nella scia aerodinamica e i piedi doloranti nelle scarpe rigide, il recupero tra un cambio e l’altro sarà minimo, insufficiente a smaltire l’acido lattico. La vera battaglia, però, si giocherà di notte, quando la privazione del sonno minerà la lucidità e ogni fibra del corpo griderà di fermarsi. Lì servirà una forza psicologica fuori dal comune. Gli ultimi allenamenti sono serviti a rifinire la strategia dei cambi e a cementare un gruppo che ormai è una famiglia. Taranto e la Puglia intera si preparano a spingere con il pensiero ogni singola spinta dei loro portacolori, consapevoli che questa squadra, fiera e tenace, ha già dimostrato la bellezza di saper sognare in grande. Il conto alla rovescia è finito, il mito di Le Mans li aspetta.