Impianti dei Giochi, 9 proposte per la gestione: parte la valutazione del Comune
Dal PalaMazzola allo Stadio del Nuoto, fino al Renzino Paradiso: concluse le procedure per l’affidamento delle strutture sportive
Sono nove le istanze presentate per la gestione degli impianti sportivi del Comune di Taranto realizzati o riqualificati in vista dei Giochi del Mediterraneo.
Le candidature sono arrivate al termine di due distinte procedure predisposte dagli uffici comunali. Gli operatori interessati, singolarmente o attraverso associazioni temporanee, hanno presentato la documentazione richiesta, che sarà ora esaminata dalle commissioni incaricate della valutazione.
Nel dettaglio, attraverso la procedura prevista dall’articolo 193 del Codice dei contratti pubblici, decreto legislativo 36/2023, sono stati messi a bando il Pala Ricciardi e lo stadio di atletica “Giuseppe Valente”, per i quali è prevista una gestione congiunta, il Pala Mazzola e lo Stadio del Nuoto “Torre d’Ayala”.
Con la procedura disciplinata invece dall’articolo 5 del decreto legislativo 38/2021, sono stati proposti per la gestione lo stadio “Renzino Paradiso” di Talsano e, congiuntamente, il centro sportivo “Magna Grecia” e il Parco Urbano Sportivo, il pattinodromo comunale.
Per il primo gruppo sono state presentate quattro istanze: una proposta riguarda la totalità degli impianti inseriti nel bando, due sono riferite esclusivamente al Pala Mazzola e una interessa il blocco composto dal Pala Ricciardi e dallo stadio di atletica “Giuseppe Valente”.
Sono invece cinque le candidature relative al secondo gruppo: due riguardano lo stadio “Renzino Paradiso” di Talsano e tre la gestione congiunta del centro sportivo “Magna Grecia” e del Parco Urbano Sportivo.
Si apre adesso la fase di valutazione delle proposte, passaggio decisivo per definire il futuro delle strutture una volta terminati i Giochi del Mediterraneo.
“Ora gli uffici lavoreranno all’analisi delle istanze – ha dichiarato il sindaco di Taranto, Piero Bitetti –. L’eredità che ci lasceranno i Giochi del Mediterraneo deve essere concretamente valorizzata. Confidiamo in proposte che abbiano colto l’importanza che queste strutture rivestono per la nostra comunità, affinché un secondo dopo la chiusura dell’evento possano essere un patrimonio realmente condiviso”.


