Giovedì, 10 Settembre 2026

Entra clandestinamente in Italia dopo l’espulsione e denuncia lo smarrimento del passaporto: arrestata 43enne

i è presentata in Questura per denunciare lo smarrimento del passaporto, ma proprio quella richiesta ha fatto scattare gli accertamenti della Polizia. Una cittadina georgiana di 43 anni è stata arrestata a Taranto perché ritenuta presunta responsabile della violazione del divieto di reingresso in Italia, disposto dopo una precedente espulsione.

La donna era stata colpita da un decreto di espulsione della durata di tre anni, emesso nel 2024 dalla Prefettura di un comune del Nord Italia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, in collaborazione con l’Ufficio Immigrazione, sarebbe riuscita a rientrare clandestinamente nel territorio nazionale utilizzando una falsa identità e documenti contraffatti.

A far emergere la sua vera identità sono stati i controlli effettuati attraverso le banche dati delle Forze dell’Ordine. I rilievi foto-dattiloscopici eseguiti sulla 43enne hanno infatti restituito lo stesso codice univoco identificativo associato a un’altra cittadina georgiana, con la medesima data di nascita, destinataria del provvedimento di espulsione.

Gli ulteriori accertamenti hanno consentito agli investigatori di ricostruire anche i precedenti tentativi della donna di fare ritorno in Italia dopo il rientro in Georgia. In una prima occasione sarebbe stata respinta alla frontiera. Successivamente, durante un controllo di polizia effettuato su un autobus in transito a Trieste, sarebbe stata trovata in possesso di un passaporto falso.

La donna avrebbe quindi tentato nuovamente di raggiungere l’Italia, facendo scalo in Turchia e riuscendo infine a rientrare nel Paese.

Al termine degli accertamenti, gli atti sono stati trasmessi all’Autorità giudiziaria competente. La 43enne è stata quindi arrestata per la presunta violazione del divieto di reingresso nel territorio nazionale.