Fidelis Andria, Ragno si presenta: «Serve una reazione, dobbiamo lottare su ogni pallone»
Giornata di presentazioni in casa Fidelis Andria. Il club biancazzurro ha ufficializzato il nuovo tecnico Ragno, chiamato a dare una svolta alla stagione dopo un avvio al di sotto delle aspettative. Per l’allenatore si tratta di un ritorno ad Andria a distanza di dodici anni, in una piazza che conosce bene e che, come sottolineato in conferenza stampa, conserva un ambiente di grande entusiasmo.
«Torno dopo dodici anni e ritrovo una piazza che conosco, con un pubblico eccezionale e una società che mi ha voluto fortemente», ha spiegato il tecnico.
Ragno ha poi raccontato di aver seguito da vicino le prime uscite della squadra: «Ho visto le due partite giocate in casa e il secondo tempo di Brindisi. Mi aspettavo qualcosa in più dai giocatori. Ci sono situazioni che dall’esterno è difficile conoscere fino in fondo, ma diversi elementi non hanno ancora dato quello che possono e devono dare. Il primo compito sarà metterli nelle condizioni di esprimersi al massimo».
L’obiettivo indicato dalla società è chiaro: risalire la classifica. Il nuovo allenatore, però, predica concretezza e grande intensità. «Bisogna giocare meno di fino e più con intensità. Tutti devono correre e, prima ancora di pensare a subire gol, dobbiamo lottare su ogni pallone». Un atteggiamento che, secondo Ragno, è già emerso nei primi allenamenti: «Ho visto ragazzi propositivi e con il giusto atteggiamento».
«La Turris è da prima fascia, ma possiamo giocarcela»
All’orizzonte c’è subito un impegno complicato contro la Turris, squadra che Ragno considera tra le più attrezzate del girone.
«La considero una formazione da prima fascia, con qualcosa in più rispetto alle altre. All’inizio, però, nessuna squadra è completamente pronta dal punto di vista fisico e tattico. Noi dobbiamo pensare a noi stessi».
Il tecnico ha quindi ricordato la propria esperienza sulla panchina del Gravina, dove è riuscito a confrontarsi anche con formazioni considerate superiori sulla carta: «Ho visto partite contro squadre molto più forti di noi sulla carta e siamo riusciti comunque a giocarcela. Quando c’è un gruppo unito, tutto è possibile».
Per il momento, però, la parola d’ordine è salvezza: «Dobbiamo ragionare come una squadra che deve salvarsi. Se poi ci saranno le condizioni, potremo pensare ad altri obiettivi».
Vallarella: «Probabilmente abbiamo sbagliato a non puntare subito su Ragno»
Durante la conferenza stampa è intervenuto anche il presidente della Fidelis, Vallarella, che ha spiegato le ragioni alla base della scelta di cambiare guida tecnica.
«Pensavamo di aver costruito una buona squadra e avevamo scelto un allenatore che ritenevamo adatto. Purtroppo, però, le cose non sono andate come speravamo. Avevo già avuto delle perplessità nelle prime fasi e le avevo manifestate a Manfredonia. Poi il gol contro il Gravina mi aveva fatto pensare che la situazione potesse cambiare, ma successivamente le cose sono peggiorate».
Il presidente ha inoltre rivelato che Ragno era già stato valutato in estate: «Probabilmente abbiamo commesso un errore non andando direttamente su di lui e scegliendo invece De Sanzo. Non voglio attribuire responsabilità esclusivamente all’allenatore, perché anche i giocatori devono dare molto di più».
La scelta di Ragno, dunque, nasce dalla volontà di dare una scossa immediata: «Avevamo bisogno di una sterzata e in questo momento la soluzione migliore era cambiare allenatore».
Vallarella ha infine chiarito la situazione relativa allo staff: per Califano si è trattato di dimissioni, mentre per gli altri componenti si sta ancora valutando come procedere. «Noi investiamo nella squadra non soltanto economicamente, ma anche in termini di tempo e impegno. Sono aspetti che non vanno sottovalutati».
Pastore: «Al momento nessun direttore sportivo»
A chiudere gli interventi è stato il direttore generale Vincenzo Pastore, che ha fatto il punto anche sull’organizzazione societaria.
«Stiamo procedendo seguendo le priorità, come abbiamo fatto anche nella scelta dell’allenatore. Ci sono state un paio di operazioni, ma al momento non abbiamo intenzione di inserire un direttore sportivo».
La società, tuttavia, è consapevole della necessità di intervenire anche sotto questo aspetto: «Sappiamo che questa figura serve e che sarà importante fare la scelta giusta, perché è un ruolo sul quale non possiamo permetterci di sbagliare».
La Fidelis Andria riparte dunque da Ragno, con l’obiettivo di invertire rapidamente la rotta e ritrovare compattezza, intensità e risultati.


